“Il pianeta si trova in acque inesplorate. E quelle acque si stanno riscaldando.” Sono le parole pronunciate dal Segretario generale delle Nazioni Unite, mentre l’ONU lancia un nuovo allarme sul riscaldamento globale e sull’aumento degli eventi meteorologici estremi. Non è più un problema lontano. È un problema di tutti. E allora 1.000 nuovi alberi per Anagni non è un semplice slogan. È l’unica strada possibile”. – Così la coalizione civica LiberAnagni torna sul tema.
“A 1.000 nuovi alberi accompagniamo un vero Piano di riforestazione urbana e di riduzione delle isole di calore. Ma non solo. Fondamentale è cambiare tutto, anche il modo in cui realizziamo le opere pubbliche, ed anche semplicemente applicando la legge. I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono i requisiti ambientali che ogni pubblica amministrazione deve integrare negli appalti, per ridurre l’impatto ambientale degli interventi e favorire materiali, tecniche e soluzioni più sostenibili. E qui abbiamo fatto una verifica. Abbiamo analizzato tantissimi provvedimenti degli ultimi anni dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Anagni relativi ad affidamenti e appalti, e il 99,2% di quelli estratti non contiene nel testo alcun riferimento ai CAM. Questo dato, a prescindere dalle valutazioni di legittimità che saranno oggetto di valutazione approfondita, è in linea con il bilancio negativo sul verde urbano di nove anni di amministrazione Natalia. – Proseguono da LiberAnagni.
La missione è quindi cambiare radicalmente registro. La sostenibilità ambientale dovrà essere centrale nella progettazione delle opere pubbliche di Anagni. Un esempio concreto è Via Rotabile San Francesco. Qualche mese fa è stata realizzata un’area di sosta di circa otto posti auto, e grazie all’ingegner Luca Ciocci si è provato a immaginare lo stesso intervento con il diverso approccio che proponiamo. Ciocci ha elaborato una simulazione di quella che abbiamo definito “area di sosta sostenibile” con applicazione dei criteri ambientali minimi.
Gli stessi otto posti auto, ma con: otto nuovi alberi, aiuole e biodiversità, pavimentazione permeabile, energia solare, ricarica elettrica, punto di raccolta differenziata.

Questa è la nostra idea di città, che riguarderà tutto il territorio: le nostre strade, le nostre piazze e le nostre scelte amministrative. 1.000 nuovi alberi. Meno isole di calore. Opere pubbliche progettate meglio. Non solo opere. Opere migliori”, concludono da LiberAnagni.