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8 marzo, l’Istituto Bonifacio VIII celebra l’universo femminile: testimonianze e storie di vita

"Universo Donna - lavoro e famiglia: la bellezza di non dover mai scegliere chi essere", è stato il claim dell'evento

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Anche l’Istituto Bonifacio VIII ha celebrato l’International Women’s Day, una giornata dedicata alla riflessione sul valore, sulla forza e sul contributo fondamentale che le donne offrono ogni giorno alla famiglia, al lavoro e alla società.

“Sono ormai 80 anni che questa ricorrenza si celebra anche in Italia e, come scuola, abbiamo voluto vivere l’8 marzo ascoltando storie vere, esperienze e percorsi di vita capaci di parlare ai giovani e di ispirare le nuove generazioni. È anche questo il compito educativo dell’Istituto Bonifacio VIII: accompagnare i ragazzi non solo nello studio, ma nella crescita umana, trasmettendo le regole della buona educazione, che significano prima di tutto rispetto per ogni persona e per il valore unico di ciascuno”. – Spiegano dall’Istituto.

“Per questo abbiamo organizzato l’incontro come un momento di confronto durante il quale alcune mamme della nostra comunità scolastica e alcune ex studentesse hanno raccontato agli studenti il loro cammino tra studio, professione, responsabilità e sogni”.

La mattinata si è aperta con il coro della scuola, che ha eseguito gli inni d’Italia e d’Europa, creando un momento di grande partecipazione. È seguita una intensa introduzione sulla figura della Madonna da parte di Padre Florent, conclusa con una benedizione rivolta a tutta la comunità scolastica.

A portare i saluti istituzionali del Comune è stata l’Assessore alla Scuola Prof.ssa Chiara Stavole, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il lavoro educativo che l’Istituto Bonifacio VIII svolge quotidianamente a favore dei giovani e della comunità. Ha introdotto l’incontro la Prof.ssa Annamaria Centanni, ricordando i progressi compiuti negli ultimi 80 anni verso una reale parità di genere e sottolineando come il cammino verso una piena uguaglianza sia ancora lungo.

Le testimonianze: percorsi umani e professionali

  • Stefania Rescigno Grillea, magistrato
  • Federica D’Itri Martinelli, medico ginecologo
  • Serena Fagiolo, ingegnere
  • Monica Testani Vespa, imprenditrice
  • Denise Nardò Petrucci, imprenditrice
  • Mimma Ziza Fantini, infermiera specializzata nel trapianto di cellule staminali emopoietiche presso il Centro Trapianti CDE dell’Ospedale di Tor Vergata
  • Maria Felicita Celenza, prefetto del Rotary Club Terra dei Papi – Anagni, hanno portato le testimonianze delle loro storie umane e professionali.

Particolarmente significativa è stata anche la presenza di un piccolo gruppo di rappresentanti dell’associazione Generazione in Movimento, che ha declamato un intenso brano dell’attrice e regista Paola Cortellesi dedicato alla forza e al valore delle parole, ricordando come il linguaggio possa diventare uno strumento capace di costruire rispetto, consapevolezza e libertà.

“Va sottolineato come, in ogni ambito lavorativo, la sensibilità e l’intuizione possano fare la differenza, contribuendo a rendere più umano e più giusto ogni contesto professionale”. – Sottolineano dall’Istituto.

A portare il saluto istituzionale della Regione Lazio è stato l’On. Pasquale Ciacciarelli, Assessore regionale con deleghe all’Urbanistica, Case Popolari, Politiche Abitative, Politiche del Mare e Protezione Civile, che ha voluto rendere omaggio alla Presidente dell’istituto Bonifacio VIII Anna Marsili con una targa per l’impegno educativo e sociale rivolto ai giovani.

Dall’Istituto ringraziano l’assessore Pasquale Ciacciarelli, il Dirigente Scolastico Prof. Francesco Arganelli, tutto il corpo docente, il Consigliere Comunale di Anagni Antonio Necci, ed Elvio Giovannelli Protani.

La mattinata si è conclusa con la consapevolezza che educare significa anche questo: offrire ai giovani esempi veri di vita, storie di coraggio, di impegno e di passione.
Perché quando una ragazza o un ragazzo ascoltano una storia autentica, capiscono che anche il loro futuro può diventare possibile.

E allora l’8 marzo smette di essere solo una ricorrenza e diventa una promessa: continuare a camminare insieme, donne e uomini, generazione dopo generazione, per costruire un mondo più giusto, più umano e più libero.

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