Il calcio frusinate perde uno dei suoi volti più rappresentativi. È morto all’età di 74 anni Luciano Vescovi, protagonista di pagine importanti della storia del Frosinone prima con gli scarpini ai piedi e successivamente nel ruolo di allenatore. La notizia ha suscitato profonda commozione tra i tifosi e in tutta la città, dove era conosciuto e apprezzato anche per le sue qualità umane.
Originario di Reggio Emilia, dove era nato nell’agosto del 1952, Vescovi aveva mosso i primi passi nel settore giovanile del Torino. Il suo incontro con i colori giallazzurri risaliva al campionato 1973-74: centrocampista dotato di tecnica e capacità realizzative, nella sua prima esperienza in Ciociaria mise a segno quattro reti, guadagnandosi l’interesse di diverse società di Serie B e Serie C.
Negli anni successivi indossò le maglie di Nocerina, Avellino, Empoli, Lucchese, Carrarese e Pontedera. Il richiamo di Frosinone, però, lo riportò in Ciociaria nella stagione 1985-86, conclusa ancora una volta con quattro gol all’attivo.
Terminata l’attività agonistica, Vescovi continuò a mettere competenza ed esperienza al servizio del calcio. Alla guida del Frosinone riuscì a centrare una prestigiosa promozione in Serie C, arrivata al termine di un appassionante testa a testa con il Giulianova, che ottenne a sua volta il salto di categoria.
La sua carriera proseguì poi sulle panchine di altre formazioni, sia giovanili sia senior. Nel frattempo la Ciociaria era diventata la sua seconda casa, il luogo scelto per costruire la propria famiglia e nel quale aveva stretto legami profondi.
Luciano Vescovi lascia il ricordo di un uomo discreto, corretto e generoso, capace di trasmettere i valori più autentici dello sport. La sua scomparsa apre un vuoto doloroso nel Frosinone Calcio e tra le tante persone che ne avevano conosciuto la signorilità.
L’ultimo saluto sarà celebrato domani alle ore 16 nella chiesa della Madonna della Neve.