Serata tutt’altro che tranquilla nel capoluogo, dove la Polizia di Stato è dovuta intervenire all’interno di un noto ristorante a seguito della segnalazione di un avventore molesto. Giunti sul posto, gli agenti della Squadra Volante, agli ordini del Dirigente Dott. Gianluca Di Trocchio, hanno trovato un uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di alcol, che stava creando problemi al personale di sala. Alla richiesta di fornire le proprie generalità, l’uomo ha reagito con atteggiamenti minacciosi anche nei confronti degli operatori di polizia, rifiutandosi di collaborare.
Il soggetto, residente in provincia di Roma e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato denunciato per ubriachezza molesta, minaccia a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale. Nei suoi confronti il Questore della provincia di Frosinone, dott. Stanislao Caruso, sta ora valutando l’eventuale emissione del Foglio di Via Obbligatorio dal territorio comunale di Frosinone.
L’episodio di Paliano
Nel pomeriggio del 5 gennaio, invece, momenti di forte tensione si sono registrati nel centro di Paliano, dove i Carabinieri della locale Stazione, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Anagni, hanno arrestato un 34enne del posto. L’uomo, entrato in un bar della cittadina intorno alle 18.30 in evidente stato di ebbrezza, ha iniziato a infastidire alcuni clienti per poi prendersela con la barista e il gestore, costringendoli a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
All’arrivo dei militari, impegnati nei servizi di controllo rafforzati durante le festività, la situazione è ulteriormente degenerata: il 34enne è andato in escandescenza, aggredendo i Carabinieri e danneggiando l’arredamento del locale, rovesciando tavoli e sedie. I clienti, spaventati, sono riusciti a mettersi in salvo all’esterno. Solo con l’arrivo dei rinforzi dell’Aliquota Radiomobile di Anagni è stato possibile riportare la calma e bloccare l’uomo, che è stato arrestato. Informata l’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, il soggetto è stato accompagnato presso la propria abitazione e posto agli arresti domiciliari.
