Dalla Ciociaria alle cucine della Capitale, senza dimenticare le proprie origini. Alessandro “Alex” Fiacco, chef originario di Pofi, torna a raccontare il territorio attraverso ciò che conosce meglio: la cucina. Fiacco è oggi executive chef del Singer Palace Hotel, struttura a cinque stelle nel cuore di Roma, dove propone una cucina capace di unire tradizione e ricerca contemporanea. Un percorso professionale importante, iniziato però molto lontano dalle cucine degli hotel di lusso: tra i suoi primi ricordi ci sono infatti i fornelli di casa e gli insegnamenti della nonna. Un legame con la Ciociaria che lo chef non ha mai abbandonato. Anche nella sua cucina romana, infatti, Fiacco ha continuato negli anni a valorizzare tradizione, materie prime e ricette legate alle proprie origini.
Le sagne e fagioli diventano protagoniste di “Gusto diVino”
Ed è proprio una delle ricette più semplici e riconoscibili della tradizione ciociara a diventare protagonista: sagne e fagioli.
Nel programma televisivo “Gusto diVino”, Alessandro Fiacco sceglie di portare un piatto che racconta la sua terra e, soprattutto, la sua storia personale. Una ricetta legata agli insegnamenti della nonna, riproposta attraverso l’esperienza e la sensibilità maturate in anni di alta cucina. Un piatto apparentemente semplice diventa così il punto d’incontro tra due mondi: da una parte la cucina contadina ciociara, fatta di pochi ingredienti e ricette tramandate in famiglia; dall’altra la ricerca e la cura estetica di uno chef che oggi lavora nel cuore di Roma.
La tradizione, quindi, non viene cancellata, ma reinterpretata e valorizzata. È una filosofia che accompagna da tempo la cucina di Fiacco, costruita proprio sull’incontro tra ricette tradizionali e tecniche contemporanee.
Dalla cucina della nonna alla tv: un pezzo di Ciociaria arriva nella Capitale
A fare da cornice al racconto c’è anche una delle location più riconoscibili dell’EUR, Il Fungo di Roma, con la sua caratteristica struttura panoramica. Ma al centro resta soprattutto il valore simbolico di una ricetta. Perché dietro quelle sagne e fagioli non c’è soltanto un piatto: ci sono Pofi, la Ciociaria, i ricordi d’infanzia e gli insegnamenti ricevuti in famiglia. Ed è forse proprio questa la forza della cucina di Alessandro Fiacco: essere arrivato nelle prestigiose cucine della Capitale senza perdere il legame con il luogo da cui tutto è cominciato.
Dalla cucina della nonna all’alta ristorazione romana, fino alla televisione: le sagne e fagioli diventano così un piccolo biglietto da visita della Ciociaria, portato da uno chef ciociaro davanti a un pubblico sempre più ampio.