Anagni – Nuovo volto per la Chiesa di San Giacomo e per il largo Ruggero Borghi: la riqualificazione

Opera da 500 mila euro finanziata con i fondi del Giubileo 2025. L’assessore Ciacciarelli: «Un ingresso alla città degno della sua storia»

Taglio del nastro ad Anagni per la nuova facciata della Chiesa di San Giacomo e per il rinnovato largo Ruggero Borghi, oggetto di un importante intervento di riqualificazione urbana. Un’opera attesa, che restituisce alla città dei papi uno spazio profondamente trasformato e valorizzato, grazie a un investimento complessivo di 500 mila euro provenienti dai fondi del Giubileo 2025.

A sottolineare il risultato raggiunto è l’assessore regionale del Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli, che ha voluto evidenziare il lavoro congiunto tra enti e amministrazione comunale.

«Grazie all’impegno e alla costanza dell’amministrazione comunale di Anagni e, in particolare, del sindaco Daniele Natalia e dei consiglieri comunali Guglielmo Vecchi e Antonio Necci, inauguriamo ufficialmente la nuova facciata della Chiesa di San Giacomo e il nuovo largo Ruggero Borghi, profondamente rinnovato a seguito dei relativi interventi di riqualificazione. L’opera, realizzata grazie a uno stanziamento di 500 mila euro derivante dai fondi del Giubileo 2025, si pone nell’ottica di assicurare un ingresso alla città degno del valore storico e culturale della città dei Papi, attraverso il rinnovamento della piazza e dell’intero ambiente circostante.

La positiva conclusione dell’intera procedura conferma inoltre la capacità della macchina amministrativa di Anagni di rispettare i tempi richiesti, esprimendo buon andamento ed efficienza. Grazie alla stretta collaborazione con l’amministrazione comunale siamo riusciti a tradurre una semplice idea progettuale nell’ottenimento del finanziamento e nella successiva realizzazione, dimostrando l’importanza della sinergia costruita in questi anni con gli amministratori locali e con l’intero territorio provinciale.

Un ringraziamento va al sindaco Daniele Natalia, all’assessore comunale Vittorio D’Ercole, ai consiglieri comunali Antonio Necci e Guglielmo Vecchi e a tutta l’amministrazione comunale per l’ottimo lavoro svolto in sinergia con la Regione Lazio per raggiungere l’obiettivo. Grazie anche alla Società Giubileo, nella persona di Marco Vincenzi, per aver finanziato l’opera».

L’intervento rappresenta un tassello significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico e urbano di Anagni, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e rafforzare l’identità culturale della città in vista dei grandi appuntamenti legati al Giubileo 2025.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Investor Day Life Science, Pmi e startup del Lazio leader: la Regione promuove l’incontro con gli investitori

Angelilli: «Il Lazio leader nazionale per export farmaceutico. Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»

Elezioni provinciali: la mappa del voto lottizzato tra diktat partitici, editti sindacali e personali benefici

Echi dal voto di domenica che ha eletto il nuovo consesso di Palazzo Jacobucci. I casi Cirillo e Di Pucchio. I commenti di Quadrini e Vacana

Elezioni provinciali, Iacovissi si congratula con gli eletti: poi l’appello al ritorno del voto dei cittadini

Il capogruppo del PSI si congratula con i nuovi consiglieri: «La Provincia torni presto ad essere eletta direttamente dal popolo»

Case di Comunità, Battisti presenza mozione in Regione: “In Ciociaria sei risultano eliminate”

La consigliera Dem Sara Battisti: "La Regione mantenga gli impegni presi in Aula e dia un segnale concreto ai territori"

Elezioni provinciali, De Angelis ammette le difficoltà del Pd. Cirillo dedica l’elezione al sindaco di FI sfiduciato

Il rinnovo del Consiglio a Palazzo Jacobucci porta allo scoperto le spaccature nei principali partiti ed apre la corsa per le presidenziali

Consiglio provinciale tutto al maschile, nessuna donna a Palazzo Jacobucci: l’ironia amara dell’8 marzo

Un risultato frutto di equilibri politici tra amministratori che riapre il tema della presenza femminile nei ruoli decisionali
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -