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Auto incendiata, danni anche nelle proprietà di un imprenditore: il fratello finisce nei guai

Eseguita dai Carabinieri di Piedimonte S. Germano la misura di sicurezza della libertà vigilata per l'uomo ritenuto il responsabile

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Si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Cassino l’attività investigativa relativa all’incendio che, il 20 luglio 2025, aveva distrutto una Toyota CH-R nel cortile di un’abitazione di Piedimonte San Germano.

L’auto, appartenente a una cittadina romena residente nel comune, era stata parcheggiata temporaneamente presso l’abitazione di un imprenditore agricolo locale poiché non più marciante, a seguito di un incidente stradale avvenuto poco prima. L’incendio, sviluppatosi nelle ore successive, aveva richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Cassino e dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino. Le fiamme, pur domate, avevano causato danni anche alla proprietà, mentre il veicolo risultava completamente distrutto.

Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri della Stazione di Piedimonte San Germano, avevano portato a non escludere fin da subito la matrice dolosa dell’evento. Gli accertamenti si sono quindi concentrati sul contesto familiare dell’imprenditore, consentendo di individuare nel fratello di quest’ultimo il presunto responsabile dell’incendio. Determinanti si sono rivelati anche gli approfondimenti tecnici sulle utenze telefoniche.

In data odierna è stata eseguita l’ordinanza che dispone l’applicazione provvisoria della misura di sicurezza della libertà vigilata con prescrizioni. L’uomo è stato accompagnato presso una struttura terapeutico-riabilitativa, dove resterà in osservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità Giudiziaria.

L’operato dei Carabinieri ha permesso di fare piena luce sull’episodio, assicurando una tempestiva risposta in termini di legalità e sicurezza pubblica.

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