Controlli straordinari negli impianti di autolavaggio della provincia di Frosinone. Nelle scorse settimane i Nuclei Carabinieri Forestale, dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone, hanno effettuato una serie di verifiche mirate al rispetto delle autorizzazioni previste e della normativa ambientale stabilita dal decreto legislativo 152 del 2006.
L’attività ispettiva ha riguardato complessivamente sedici impianti. Al termine dei controlli sono state denunciate a piede libero otto persone – sei delle quali cittadini stranieri residenti in Italia – e sono stati eseguiti sei sequestri di strutture o parti di impianto risultate irregolari.

Tra gli interventi più rilevanti quello eseguito dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) nel territorio di Patrica, all’interno del Sito di Interesse Nazionale del fiume Sacco, un’area già gravemente compromessa da ripetuti episodi di inquinamento.
Durante il controllo è emerso che il lavaggio delle autovetture avveniva su una superficie priva dei necessari sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue. Parte delle acque contaminate filtrava nel terreno attraverso alcune fessure presenti nella pavimentazione. I Carabinieri Forestali hanno quindi sequestrato la porzione dell’impianto da cui i reflui defluivano verso il suolo e denunciato il gestore per scarico illecito di reflui industriali.
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno invece effettuato diversi controlli negli impianti situati nell’hinterland del capoluogo. In due casi è stata accertata una gestione non conforme dei reflui industriali derivanti dal lavaggio delle autovetture. In particolare i fanghi residui del filtraggio delle acque non venivano smaltiti nei tempi previsti ma lasciati accumulare, in maniera incontrollata, nei serbatoi destinati allo stoccaggio temporaneo. I titolari dei due autolavaggi sono stati denunciati per deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi oltre i limiti consentiti.
In un altro impianto controllato dagli stessi militari è stato invece accertato che lo scarico delle acque reflue industriali avveniva direttamente sul suolo senza essere sottoposto ai previsti trattamenti di filtraggio e depurazione. Anche in questo caso il titolare è stato denunciato. Per due delle attività irregolari è scattato inoltre il sequestro di parte degli impianti di filtraggio e depurazione delle acque utilizzate per il lavaggio delle auto.
Ulteriori irregolarità sono state riscontrate dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fiuggi. In un autolavaggio della zona nord della provincia è stato accertato che le acque reflue industriali venivano scaricate senza la prevista autorizzazione e che i fanghi derivanti dal filtraggio delle acque non venivano smaltiti entro i tempi previsti ma lasciati accumulare nelle vasche di stoccaggio temporaneo. Per queste violazioni il gestore è stato denunciato e l’impianto di depurazione con il relativo scarico è stato sequestrato.
Situazione analoga anche in un impianto di autolavaggio della Valle di Comino controllato dal Nucleo Carabinieri Forestale di Atina. Anche qui i militari hanno accertato lo scarico delle acque reflue industriali senza autorizzazione e la gestione irregolare dei fanghi residui del filtraggio delle acque di lavaggio, lasciati depositati nelle vasche di stoccaggio temporaneo. Il gestore è stato denunciato e l’impianto di depurazione con lo scarico è stato posto sotto sequestro.
Un’altra denuncia è stata effettuata dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sora nei confronti del titolare di un autolavaggio del territorio sorano. Durante il controllo è emerso che l’attività effettuava lo scarico delle acque reflue industriali senza la prevista autorizzazione. L’impianto è stato quindi posto sotto sequestro.
Infine i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pontecorvo hanno denunciato il titolare di un autolavaggio situato nella Valle dei Santi. L’attività è risultata sprovvista del necessario impianto di raccolta e trattamento delle acque meteoriche. Nel corso del controllo è stato inoltre accertato il deposito incontrollato di rifiuti costituiti da taniche di detergenti esauste, panni e spugne usurate abbandonati su un’area non idonea.
Le irregolarità accertate, spiegano i Carabinieri Forestali, rappresentano un concreto rischio per l’ambiente. I reflui prodotti dagli impianti di autolavaggio possono infatti contenere detergenti, idrocarburi, oli esausti e altre sostanze pericolose in grado di contaminare il terreno e compromettere la qualità delle acque superficiali e delle falde.
Tutti i sequestri eseguiti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. I controlli rientrano nelle attività svolte dai Nuclei Carabinieri Forestali del Gruppo di Frosinone per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali che possono mettere a rischio la salute pubblica e la qualità dell’ambiente.
I procedimenti si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e gli indagati potranno far valere le proprie difese nelle successive fasi del procedimento, come previsto dal codice di procedura penale.