Home Cronaca Branco di cani aggredisce un’anziana e la sua amica a quattro zampe:...

Branco di cani aggredisce un’anziana e la sua amica a quattro zampe: Desy muore, la disperazione della padrona

Alatri - Branco di cani aggredisce la signora e la sua cagnolina, ferendola a morte. L'appello ai proprietari ed alle autorità. Troppi episodi

- Pubblicità -
- Pubblicità -

L’episodio è avvenuto nella giornata di mercoledì: una signora residente in località Basciano di Alatri, 80 anni, cardiopatica, era seduta nel giardino dinanzi casa in compagnia della sua cagnolina Desy quando entrambe sono state avvicinate ed immediatamente aggredite da un gruppo di cinque cani. Questi vagabondavano per strada quando si sono approssimati verso la donna e la piccola Desy, una meticcia dal peso di 7 kilogrammi o poco più, 14 anni di età.

Annusando la minaccia Desy ha abbaiato timorosamente ma niente: la situazione è degenerata, il branco si è scagliato in direzione della nonnina per infierire poi sulla cagnolina indifesa che le si era posta dinanzi. Il tutto in una manciata di secondi, la signora non è riuscita a fare nulla, ha tentato di allontanare le bestie inferocite, invano.

Desy è stata azzannata più volte. «La corsa dal veterinario», racconta la figlia della donna, «con la speranza che Desy non si arrendesse». E poi l’appello «Mi rivolgo in primis ai proprietari dei cani chiedendo loro di non lasciarli liberi di vagabondare, diventano pericolosi quando sono in branco, attaccano l’uomo e gli altri animali. Inoltre mettono a rischio la loro incolumità e quella degli utenti della strada».

Desy purtroppo non ce l’ha fatta, non ha superato la notte, è morta soffrendo, dopo esser stata affidata alle cure mediche ed esser stata sottoposta ad un delicato intervento. La disperazione della signora, con il cuore a pezzi per il dolore, un cuore già nella morsa della patologia. Un dolore condiviso con la figlia, anch’essa altrettanto disperata: «Un vuoto incolmabile, un dolore che solo chi ama e vive con gli animali penso possa capire. La nostra Desy era mansueta, mai aggressiva, adorava le coccole. Amava guardare il sorgere del sole ed il tramonto, come se salutasse ogni giornata». Poi la donna rilancia: «Paura, dolore, tanto dolore, e poi la rabbia. Dove sono le autorità quando i proprietari omettono di custodire i loro animali? Ieri hanno aggredito mia madre e Desy, domani potrebbero aggredire un’altra persona oppure un bambino che semplicemente gioca davanti casa. Spero che il mio non rimanga un appello sordo».

Sono tante le testimonianze di altrettanti residenti, simili a quella descritta. Un ragazzo aggredito da un maremmano qualche mese addietro mentre tagliava l’erba del giardino; il mese scorso tre gatti sono stati sbranati; diverse galline uccise da tre cani “segugi del cinghiale”. Sempre nella zona di Basciano. Per non parlare delle povere bestie travolte ed ammazzate per strada.

Si ricorda che custodire un cane, o più in generale un animale domestico, corrisponde ad averne la responsabilità legale, quindi civile e penale, che richiama l’impegno di controllarlo e gestirlo con la massima diligenza, adottando tutte le cautele necessarie per prevenire che l’animale procuri dei danni a se stesso o ne causi a persone, altri animali o cose, anche all’interno della propria abitazione. Specifiche norme sussistono pure per i cani padronali e semi-padronali. La Polizia Locale di Alatri è più volte intervenuta per tutelare e migliore il benessere degli animali e, contestualmente, la pubblica incolumità, elevando le opportune sanzioni.

- Pubblicità -
Exit mobile version