Questa mattina a Vico nel Lazio, i Carabinieri sono intervenuti per sequestrare un cane trovato in condizioni drammatiche su un balcone di un’abitazione privata. L’operazione è scattata a seguito della richiesta e della segnalazione del noto animalista Enrico Rizzi, allertato da alcuni vicini di casa.
Il povero peloso, visibilmente scheletrico, viveva tra le proprie feci, privo di qualsiasi riparo. Presentava evidenti ferite sanguinanti alle zampe e uno stato di grave denutrizione. Nonostante le condizioni di estrema sofferenza, il cane si è mostrato dolcissimo: si è lasciato accarezzare sia dall’animalista sia dagli stessi militari intervenuti. Affamato, è stato nutrito sul posto dai suoi soccorritori.

Le segnalazioni dei vicini e la versione della proprietaria
A far scattare l’emergenza sono stati i vicini di casa della proprietaria, preoccupati per le condizioni in cui l’animale sarebbe stato costretto a vivere da tempo. Secondo quanto riferito, il cagnolino si troverebbe in quello stato da oltre un anno. Una circostanza che la donna ha respinto, sostenendo invece che l’animale sarebbe in quelle condizioni solo da circa un mese, a causa di una malattia, il che, comunque, non giustificherebbe la mancanza di cure e la malnutrizione evidenti e appurate da un successivo e tempestivo controllo veterinario.
Durante l’intervento non sono mancati momenti di tensione: come emerso anche da una diretta social trasmessa dallo stesso Rizzi, la proprietaria si sarebbe mostrata ostile nei confronti dell’attivista.
L’intervento del veterinario Asl e il sequestro
Sul posto è intervenuto il veterinario della Asl competente che, dopo aver visitato il cane, ha accertato il reato di maltrattamento. Informata la Procura della Repubblica, è stato disposto l’immediato sequestro dell’animale, eseguito dai Carabinieri. Il quattro zampe è stato affidato al Comune.
Il provvedimento consentirà ora al cane di ricevere le cure necessarie e di intraprendere un percorso di recupero lontano dal contesto in cui è stato trovato.
“Tolleranza zero per chi maltratta gli animali”
Raggiunto dalla nostra Redazione, Enrico Rizzi ha dichiarato: “Il cane a breve verrà portato presso la sede di un’associazione. Ho già sentito telefonicamente una volontaria, che ringrazio di cuore, e da domani si occuperà della sua adozione. Sono felice perché quest’anima innocente da oggi cambierà vita. Non possiamo più accettare che nel 2026 si debba ancora assistere a scene del genere. Continuerò a intervenire ogni volta che riceverò segnalazioni documentate: con me, per chi tratta gli animali in questo modo, la tolleranza sarà sempre zero. Gli animali non hanno voce, ma hanno diritto a giustizia, dignità e rispetto. E finché avrò la forza di farlo, mi batterò perché nessun maltrattamento resti impunito”.
Leader animalista da oltre quindici anni, nonostante la giovane età – 37 anni – Rizzi è impegnato nella tutela giuridica degli animali su tutto il territorio nazionale. Spesso ospite di trasmissioni e testate nazionali, percorre quotidianamente la penisola per verificare le segnalazioni ricevute da cittadini che denunciano casi di sevizie, abusi e soprusi.
Grazie ai suoi interventi, numerosi animali sequestrati e successivamente confiscati hanno ottenuto la libertà e una nuova possibilità di vita. Attivista e politico, seguitissimo sui social, porta avanti una missione chiara: “rendere giustizia agli animali”, con ogni mezzo consentito dalla legge.
Intanto, per il cane sequestrato a Vico nel Lazio si apre finalmente una nuova pagina, fatta di cure, attenzione e – si spera presto – di una famiglia pronta ad accoglierlo e amarlo come merita.