Una comunità alloggio per anziani completamente abusiva è stata scoperta nel corso di un’articolata operazione di controllo condotta dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone, con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma e della Polizia Locale. L’ispezione, eseguita nella giornata di ieri in un comune della provincia, ha portato alla denuncia del legale rappresentante della cooperativa sociale che gestiva la struttura e all’avvio delle procedure per la sospensione dell’attività.
Il controllo interforze
L’operazione ha visto impegnati, oltre ai militari della Compagnia di Frosinone, anche il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Latina, il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Frosinone, il Nucleo Carabinieri Forestale competente per territorio e la Polizia Locale. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire una situazione caratterizzata da numerose e rilevanti violazioni della normativa vigente.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, la comunità alloggio operava senza la necessaria autorizzazione prevista per l’apertura e l’esercizio della struttura destinata all’accoglienza degli anziani. Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, il gestore avrebbe inoltre omesso di predisporre il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), adempimento obbligatorio previsto dalla normativa a tutela dei lavoratori. Ulteriori contestazioni sono state mosse dai Carabinieri Forestali, che hanno accertato un deposito incontrollato di rifiuti all’interno dell’area della struttura.
Sospesa l’attività, gli anziani saranno ricollocati
Alla luce delle gravi violazioni riscontrate, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestualmente, è stata avanzata al sindaco del Comune interessato la richiesta di emanare un’ordinanza di chiusura della struttura. L’esecuzione dei provvedimenti sarà però differita per consentire alle autorità competenti di organizzare, in condizioni di sicurezza, una nuova sistemazione per gli anziani ospitati nella comunità.
Denuncia e sanzioni
Al termine dell’attività ispettiva, il legale rappresentante della cooperativa sociale è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone. Nei suoi confronti sono state inoltre contestate ammende per complessivi 2.278,14 euro, alle quali si aggiungono sanzioni amministrative per un importo pari a 10.833,33 euro.