Individuavano siti industriali dismessi, li espropriavano con un decreto di riacquisizione coattiva ai sensi dell’articolo 63 comma 4 della legge 448/98 e poi li cedevano a terzi senza un avviso pubblico e senza ottenere alcun vantaggio economico per l’ente.
È il cosiddetto “sistema consortile”, il modus operandi dell’ex Consorzio Industriale Roma-Latina, lo stesso che ha trasferito alla P&D di Sermoneta l’ex sito industriale Pacifico Frigomarket di Tor Tre Ponti in cambio dell’impegno alla reindustrializzazione del sito.
Un sistema che sembra essersi dispiegato negli ambiti di competenza del Consorzio Industriale Roma-Latina tra il 2021 e il 2022, anche senza conseguire l’obiettivo imprescindibile per la riacquisizione coattiva dei siti dismessi, quello della reindustrializzazione.
A distanza di quattro anni dalla cessione della ex Pacifico Frigomarket, nel sito di via Carrara non ci sono attività industriali, ma sta per aprire una media struttura di vendita, come si usa definire un supermercato di 2500 metri quadrati di superficie coperta. Venti ettari di terreno e migliaia di metri quadrati di manufatti, consegnati “brevimano” a una ditta che avrebbe dovuto reindustrializzare il sito con attività logistica di e/commerce e trasporti, e che invece ha ceduto in locazione una parte dell’area e un capannone di quattromila metri quadrati a una società che sta per avviare un’attività commerciale in aperto contrasto con quello che prevede il PTR (Piano regolatore territoriale) del Consorzio industriale, che ammette al proprio interno soltanto attività produttive industriali, artigianali e di commercio all’ingrosso dei prodotti realizzati.
Castel Romano come Latina
Quello che è successo a Tor Tre Ponti a partire dal 2021, con le opportune distinzioni, non è comunque molto diverso da quello che è accaduto a Pomezia, nell’area di competenza del Consorzio Industriale Roma-Latina nello stesso anno. Anche lì era stato individuato un sito industriale dismesso, quello della ex Tommaso Immobiliare srl in liquidazione, sottoposto a procedura di riacquisizione coattiva e ceduto per metà alla Redbox Srl, un’azienda che opera nel campo degli imballaggi di carta, e per la restante metà alla Scorza Porte, quest’ultima titolare di un’attività industriale confinante con il sito dismesso.
La prima azienda a farsi avanti per ottenere dal Consorzio Industriale la cessione del sito dismesso della ex Tommasi Immobiliare era stata la Superbike srl, che commercializza motociclette di grossa cilindrata; nel febbraio 2020 con la delibera n.4 il Cda del Consorzio Industriale Roma-Latina autorizzava l’utilizzo del sito dismesso da parte della Superbike, che però, qualche mese dopo, rinunciava. L’anno successivo, siamo nell’estate 2021, con proprio decreto il Consorzio espropriava il sito ex Tommasi Immobiliare senza alcun esborso, perché l’ammontare dei finanziamenti pubblici ottenuti dall’azienda espropriata superava il valore commerciale del sito e degli annessi manufatti. Tre mesi dopo, senza alcuna procedura di evidenza pubblica, il Consorzio deliberava di concedere l’utilizzazione frazionata del sito alle ditte Scorza Porte e Redbox, chiamate a versare le somme previste dalla legge 448/98, ma sollevate dal pagamento di qualsiasi corrispettivo al Consorzio Industriale in quanto obbligate ad attuare la bonifica e/o la ristrutturazione del sito e la reindustrializzazione dell’opificio dismesso.
Ambedue le società sono obbligate a mantenere un tipo di attività produttiva consentita dalle norme tecniche di attuazione del PRT consortile, pena la decadenza automatica del consenso all’utilizzazione dell’area e del sito. Stesse clausole previste nell’atto di cessione della ex Pacifico Frigomarket, ma come si è visto, non solo non se ne pretende il rispetto, ma per il sito di Tor Tre Ponti è stato addirittura concesso dal Consorzio il parere favorevole all’avvio di un’attività commerciale al dettaglio per una media struttura di vendita.
Come stanno andando invece le cose nel sito di Castel Romano a Pomezia? Anche lì a suo tempo era stato concesso con parere favorevole del Consorzio Industriale e con una variante al PRT consortile approvata dalla Regione Lazio, un cambio di destinazione d’uso da industriale a commerciale per l’opificio della ex Tommasi Immobiliare. Quella destinazione verrà fatta valere come è accaduto a Tor Tre Ponti?
