Ancora violenza nel centro di Cassino. Una maxi rissa, che avrebbe coinvolto una ventina di persone, ha richiesto l’intervento della polizia. Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno identificato e denunciato sette persone, ragazzi di origine nordafricana, ritenuti coinvolti nell’episodio.
Un nuovo episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle ore serali e sulla situazione nel cuore della città. Una scena che, ancora una volta, ha visto contrapporsi numerose persone e che alimenta la preoccupazione tra residenti e frequentatori del centro. Risse, sangue, bottiglie lanciate e sedie utilizzate durante i momenti di tensione: un quadro che, secondo le forze politiche di opposizione, non può più essere considerato un fatto episodico.
A intervenire è il segretario cittadino della Lega, Vincenzo Marrone, che punta il dito contro quella che definisce una gestione non più adeguata dell’emergenza sicurezza.
«È così, ancora una volta, Cassino registra l’ennesimo grave episodio di violenza in centro», afferma Marrone. «Risse, sangue, bottiglie lanciate, sedie che volano. E ancora si continua a cavillare e far finta che sia tutto ordinario, che la situazione sia sotto controllo e che non servano misure straordinarie».
Per il segretario della Lega, è necessario intervenire con strumenti più incisivi. «È inaccettabile che non si faccia nulla per arginare un fenomeno sempre più preoccupante, che non si adottino misure eccezionali che pure sono nelle prerogative del sindaco», sostiene.
Marrone chiede in particolare un rafforzamento dei presidi sul territorio durante le ore serali. «Non si può più accettare che la nostra città la sera sia in balia di delinquenti e violenti. Occorre garantire presidi di sicurezza e controllo. La Polizia Municipale può essere destinata al controllo», aggiunge.
Il rappresentante della Lega respinge inoltre l’eventualità che le difficoltà possano essere ricondotte esclusivamente alla carenza di personale o al depotenziamento del Commissariato. «Non ci vengano adesso a dire che la colpa è del depotenziamento del Commissariato o della carenza di organico. Tante città hanno lo stesso problema eppure garantiscono ugualmente sicurezza e ordine», afferma.
Nel mirino anche il tema della videosorveglianza. «Non accettiamo affermazioni sull’aumento delle telecamere. Avremo forse più arresti dopo, ma nessun miglioramento in termini di sicurezza prima», sostiene Marrone, secondo il quale la priorità deve essere quella di prevenire gli episodi di violenza e garantire una presenza concreta sul territorio.
«È il momento che questa amministrazione affronti seriamente il problema e freni una deriva inarrestabile. Le nostre famiglie devono sentirsi al sicuro», conclude il segretario cittadino della Lega, che lancia un appello diretto all’amministrazione comunale: «E come ha tirato fuori dal cilindro la panacea per la manutenzione, faccia lo stesso per la sicurezza. Questo non è più un problema maggioranza/opposizione, ma un obbligo verso i cittadini».