Una decisione “folle” ma che, in definitiva, è stata osannata dal popolo del web con un plauso corale. Marco, 33 anni, proprietario del un noto locale nella città di Sora, “Angolo Divino” pizzeria e bistrò, ha affidato ai social la comunicazione di questa “insolita” iniziativa: in un video si rivolge a clienti ed amici spiegando la “scelta alquanto folle” di chiudere la domenica. Un giorno di riposo, una pausa settimanale, e la domenica è tradizionalmente considerata il giorno di riposo per eccellenza, riconosciuta sia dalle religioni che dalle normative statali. Da dedicare alla famiglia, allo svago, al relax, agli hobby, alle attività sociali. Fino ai primi anni del 2000, tutti gli esercizi erano chiusi la domenica, poi nel 2003, con un Decreto Legislativo, si è introdotta la “flessibilità lavorativa moderna” che ha convertito il lavoro domenicale, a patto di garantire un riposo compensativo entro la settimana.
«Sono felice di aver preso questa decisione» spiega Marco, che fa questo lavoro da circa 21 anni, prima come dipendente e successivamente, da 8 anni a questa parte, come titolare del locale citato. «Tante volte ho pensato di avere una concezione sbagliata della ristorazione, non è detto che bisogna essere sempre “a servizio”. Nella mia attività siamo tutti giovani, abbiamo tutti una famiglia, di sacrifici ne abbiamo fatti tanti e continuiamo a farne. Sono diventato padre da poco, adesso più che mai sento la necessità di stare con i miei affetti». Un richiamo al tempo proprio, il tempo che ognuno dovrebbe avere a disposizione, da trascorrere come si preferisce, per stare bene.
Marco aggiunge: «Il detto “lavorare per vivere, non vivere per lavorare” ha un significato: negli ultimi otto anni siamo stati aperti sette giorni su sette, gli operai ovviamente con il riposo previsto ma io sempre presente. Quando gli altri si divertono, noi a lavorare, ad un certo punto diventa avvilente. Ci sono cose più importanti del lavoro, questo riposo settimanale coincidente con la domenica è una sorta di “ricompensa” che ci meritiamo: sarà il nostro tempo, da dedicare alla famiglia, ai rapporti umani, alla vita sociale», del resto non siamo delle macchine, siamo persone! E arriva anche il sostegno del popolo del web che approva questa “saggia decisione” con ovazioni e complimenti, con apprezzamento per una decisione ragionata anche in virtù dei dipendenti. Ed è vero che «il tempo non restituisce nulla a nessuno, passa inesorabilmente. Importante godersi gli affetti e la vita».
Forse Marco con il riposo domenicale del suo locale “Angolo Divino” a Sora starà anticipando i tempi? Negli ultimi giorni, infatti, si è acceso il dibattito su una eventuale chiusura dei negozi alla domenica, su proposta di alcune associazioni di categoria, spinte dalla necessità di tagliare i costi e migliorare i margini in un contesto di calo delle vendite proprio in questo giorno.
In merito Confesercenti ha espresso le sue perplessità: «Quindici anni di liberalizzazioni hanno rivoluzionato la morfologia della rete distributiva e modificato le abitudini dei consumatori: un cambiamento ancora in corso, accelerato dalla crescita esponenziale dell’e-commerce. Un ritorno al passato oggi, per quanto possa apparire affascinante, forse non ha senso», sottolineando che «lavorare la domenica e nei festivi è diventata una scelta di natura imprenditoriale: tanti aprono, tanti altri no. Conta di più assicurare alla rete diffusa condizioni di reale competitività e preservare, nelle città e nei paesi, quel servizio di vicinato che produce valore non solo economico ma anche sociale». *Foto dal web
