Sei ore di Consiglio comunale oltretutto ‘no stop’ visto che le tre proposte di sospensione (prima per un’ora, poi per mezz’ora e infine per 15 minuti), sono state bocciate dall’assemblea. Un metodo di esame estenuante, ma certificato dal segretario generale, ha portato alla illustrazione, votazione e bocciatura per ben 32 volte ad altrettanti emendamenti delle opposizioni (4 non sono stati ammessi). Spiccano le incongruenze nei numeri notati confrontando documento finanziario e relazione dei revisori dei conti, fatte emergere dal dem Angelo Pizzutelli, ma evidenziate anche da Giovambattista Martino, Pasquale Cirillo e Anselmo Pizzutelli. Non passano inosservate le astensioni significative tra i banchi che sostengono il sindaco su punti proposti dalle opposizioni – in particolare dal socialista Vincenzo Iacovissi sui giovani e dal civico Anselmo Pizzutelli su riapertura al traffico del piazzale Sacra Famiglia, realizzazione parcheggio Pietrobono tra le altre – a evidenziare come evidentemente quelle proposte sono condivise da parti significative della maggioranza.
Adesso si apre la fase elettorale e Mastrangeli punta al bis
Stravaganti e a tratti divertenti le due leghe in aula: quella del capogruppo risultante dagli atti consiliari, sulla base del regolamento dell’assise, Giovanni Bortone che però – da tempo in minoranza – è disconosciuto dalla Lega ufficiale di Nicola Ottaviani che poi è quella del gruppo consiliare di Dino Iannarilli e Marco Sordi (aggregazione che è comunque condizionata dal fatto che Bortone non cede e resta al suo posto di eletto nelle liste del Carroccio del 2022). Volendo sintetizzare la seduta del 9 dicembre, finita all’una del 10 dicembre, questi elencati paiono alcuni dei passaggi principali. Il bilancio politico è di 18 sì e 11 no sia per il Documento Unico di Programmazione (Dup) che per il Bilancio di previsione. La maggioranza sfilacciata e ricomposta, irriconoscibile rispetto all’esito delle urne, supera un passaggio decisivo che ormai apre le porte alla fase elettorale in vista del 2027, col sindaco Riccardo Mastrangeli lanciato verso la ricandidatura per la conferma ed il secondo mandato nel mirino.

Il sindaco ringrazia la maggioranza, programma e conti sono ok
“Ringrazio la maggioranza che voterà il bilancio dopo non aver presentato emendamenti – ha scandito il sindaco quando mezzanotte era passata da un pezzo e ci si avviava verso l’ultima votazione -: così facendo – ha aggiunto – ha confermato la bontà di quel che abbiamo prodotto e di quel che abbiamo intenzione di realizzare. I conti sono in linea, non abbiamo smagliature. Voglio dire che sono contento di come si sono svolte le cose, ci può essere effervescenza – ha poi sottolineato riferendosi alle torsioni interne della coalizione – ma quel che conta sono gli obiettivi. Abbiamo portato a casa opere, conseguito obiettivi programmatici. I conti sono in ordine, il fondo crediti dubbia esigibilità è l’indicatore della bontà dell’azione amministrativa come pure i 3 milioni di capacità di indebitamento, cioè una cosa mai avuta. Non è detto che non vengano utilizzate quelle risorse ma occorre realizzare progettualità”.
Discrepanza nei numeri tra bilancio di previsione e relazione dei revisori
Anselmo Pizzutelli (Lista Mastrangeli, minoranza) ha sottolineato come “molti degli emendamenti sono stati considerati comunque utili anche da parte degli esponenti della maggioranza. Anche chi ha votato no ha detto che erano meritevoli di essere accolti. Visto che il sindaco ha detto qualcosa di diverso rispetto all’assessore sulla capacità di indebitamento, mi auguro che saranno attivati mutui per realizzare le opere che voi stessi avete dichiarato degne di accoglimento”. Il dem Angelo Pizzutelli, come scritto in apertura, ha fatto emergere il disallineamento tra documento contabile e relazione dei revisori, una discrepanza non di poco conto che è stata riferita in maniera puntuale con il dettaglio del numero di pagina e capitolo specifico.
Il problema nasce dai punti saltati nella seduta del 30 dicembre
“Spero che gli errori messi in evidenza da Angelo Pizzutelli – è intervenuto ancora Anselmo Pizzutelli – siano relativi solo a qualche migliaio di euro e non ad errori più gravi. Ma, certo, arriva in Consiglio il documento principale dell’amministrazione redatto sulla base del 2025 senza tenere conto di quelli che sono stati gli accadimenti e le variazioni legate alla seduta del 30 dicembre quando, signor sindaco, era la sua maggioranza che mancava in aula nonostante dovesse approvare atti propedeutici che hanno provocato il disallineamento che vediamo oggi”.
Martino e Petricca chiedono fondi per l’ambiente e votano no
Molto critici i consiglieri del gruppo Futura, Teresa Petricca e Giovambattista Martino che hanno proposto fondi a favore della tutela ambientale e contro l’inquinamento. “Il nostro giudizio politico è negativo – ha dichiarato al momento del voto il capogruppo Martino -. Quest’amministrazione è più interessata ad altri tavoli di partecipazione, a spostamenti di consiglieri, a confronti molto politici e poco amministrativi e questa tendenza incide sulla capacità amministrativa. Si è attenti solo ai passaggi da un gruppo consiliare ad un altro ma non si ha attenzione al confronto dedicato alle cose amministrative concrete. Noi stiamo con la città e la focalizzazione che vediamo sull’aspetto partitico, politico e numerico non va bene e non fa bene al capoluogo”.
Iacovissi paragona la situazione politica allo sketch del ragionier Filini
Vincenzo Iacovissi, capogruppo socialista, ha ironizzato: “Osservando la scena politica delle ultime settimane mi è tornato alla mente lo spot del ragionier Filini che si adatta alla situazione attuale del capoluogo. Lui faceva la parte di un elettore che, nella cabina di un seggio, era un po’ confuso per quel che osservava. ‘Questi si fanno un governo e non lo votano – diceva -, questi sono contro quelli e ci vanno insieme, questi fanno la terza posizione e questi stanno alla finestra’. Più di ogni discussione – ha concluso il vicesegretario nazionale del Psi – questo sketch andrebbe proiettato perché testimonianza palese dell’assurdità politica che viviamo in città. A lei, sindaco, auguriamo che possa proseguire fino a conclusione del mandato anche se l’anno scorso ci sembrò la stagione del ‘piangeva il telefono’; quest’anno quella de ‘l’amore non mi basta’. Ma sono convinto che la navigazione non sarà tranquilla come non l’è stata l’anno precedente. Credo che questa consiliatura prima passi alla storia e meglio sarà per tutti”.