Aut aut del sindaco Riccardo Mastrangeli a Fratelli d’Italia, in una lettera aperta al coordinatore regionale meloniano. – LEGGI QUI – Proprio mentre sale ulteriormente la temperatura dello scontro FdI-Lega con un attacco diretto del ceccanese Riccardo Del Brocco, esponente vicino a Trancassini e Righini, al deputato ed ex sindaco Nicola Ottaviani. Ma andiamo per ordine partendo dalle parole del primo cittadino, tutte da leggere in funzione della possibilità che, a questo punto, la consiliatura possa subire una interruzione anticipata e il capoluogo possa tornare al voto già il prossimo giugno.
“Mai messa in discussione la lealtà del partito, ma in Consiglio…”
“Caro Paolo – scrive Mastrangeli con tono comunque accorato -, mi hai scritto in maniera pubblica e, per rispetto verso di te, verso il ruolo che ricopri e verso i cittadini, ti rispondo pubblicamente allo stesso modo. E lo faccio non solo con franchezza ma soprattutto con grande rispetto per il Tuo ruolo di Segretario regionale di Fratelli d’Italia. Ho letto con attenzione la tua comunicazione. Conosco il tuo equilibrio, la tua esperienza e la tua storia politica e, proprio per questo, sento il dovere di dirti con chiarezza come stanno le cose. Non ho mai messo in discussione Fratelli d’Italia come forza politica. Non ho mai messo in discussione la lealtà di un partito che, a livello regionale e nazionale, governa con responsabilità. Ma quanto accaduto in Consiglio comunale a Frosinone è inaccettabile, soprattutto per il merito delle delibere”.
“Inaccettabile non votare atti che riguardano i più fragili”
“Parliamo di atti che riguardano le persone più fragili: le persone con disturbi dello spettro autistico, gli anziani non autosufficienti, i caregiver, i malati di SLA, le famiglie con persone in RSA e quelle che assistono un disabile in casa. Parliamo di delibere inerenti finanziamenti che arrivano dalla Regione Lazio, proposte da un assessore di Fratelli d’Italia, Massimiliano Maselli, che ringrazio ancora una volta per la sensibilità e l’impegno dimostrati nei confronti della nostra città. Permettimi di essere molto chiaro, Paolo. Ogni mattina nel mio ufficio incontro persone della nostra comunità: genitori che chiedono aiuto per un figlio autistico, famiglie in difficoltà, cittadini che hanno bisogno di assistenza, ascolto e risposte. Io guardo in faccia queste persone. Ne conosco i nomi, le storie, le difficoltà. Ed è per questo che non è accettabile che su temi come questi si faccia tattica politica o, peggio ancora, si scelga di non esserci”.
“Il programma è un patto coi cittadini: non si può discutere”
“Su queste cose non si gioca. Su queste cose non si mandano segnali politici. Su queste cose non si resta a casa. C’è poi un punto che voglio chiarire con assoluta fermezza. Il programma elettorale sottoscritto da tutti al momento della candidatura nel 2022 – Fratelli d’Italia compresa – non è un documento opzionale, non è una cornice interpretabile, non è una variabile negoziabile. Quel programma è un patto con i cittadini, è l’impegno che ci ha consentito di vincere le elezioni, ed è un patto inscindibile e inderogabile. Sono sempre stato disponibile al confronto. Si può discutere di tutto ciò che può arricchire, mai di ciò che può sottrarre a quel programma. Il confronto è legittimo ed è parte della democratia. Ma ciò che è stato promesso ai cittadini e sottoscritto davanti a loro non può essere messo in discussione”.
“O FdI cambia o diciamoci che l’esperienza non ha più equilibrio”
“Ringrazio Nicola Ottaviani per la difesa netta e senza ambiguità del lavoro mio e dell’amministrazione. Ma voglio essere chiaro: questa risposta la do io, da sindaco, e me ne assumo fino in fondo la responsabilità. Arrivo quindi al punto, Paolo, con chiarezza e senza minacce. O tu, con la tua autorevolezza, la tua forza e il tuo equilibrio, riallinei il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Frosinone ai percorsi virtuosi che tu stesso hai indicato – lealtà, coerenza, rispetto e responsabilità verso i cittadini – oppure dobbiamo avere il coraggio di dirci che questa esperienza amministrativa non ha più un equilibrio politico. E a quel punto esiste una sola strada seria, limpida e democratica: tornare al voto. Non per rabbia. Non per orgoglio. Ma per rispetto verso i cittadini di Frosinone. Lo dico con assoluta serenità. Io ho un solo dovere: fare il bene della Città di Frosinone e dei suoi cittadini. Ed è per questo che, su chi ha più bisogno, su chi ogni giorno bussa alla porta del Comune chiedendo aiuto, non farò mai un passo indietro”.

Del Brocco: l’emendamento Ottaviani sulla Zes? Sparito
Dal fronte dei meloniani oggi s’è mosso il dirigente ceccanese Riccardo Del Brocco: “Dalla legge di bilancio del governo Meloni ci sono le risorse per due importanti strumenti di sostegno alle imprese: credito di imposta per la ZLS del Lazio e risorse per la nuova introduzione nel Lazio della Zona Franca Doganale (ZFD) ottenuta grazie all’emendamento del senatore Calandrini di FDI che ringraziamo per la opportunità concessa alla nostra Regione. Al contrario non vi è traccia della ZES per il Lazio, provvedimento su cui il deputato della Lega Nicola Ottaviani aveva più volte annunciato il deposito di un emendamento sia in commissione che in aula ma evidentemente l’emendamento si sarà smarrito nel voluminoso fascicolo d’aula o forse, ipotesi più plausibile, non è mai stato depositato”.
Sono altri da ringraziare per Zls e Zona franca doganale
“Rinnoviamo quindi il ringraziamento al ministro Foti, al presidente Rocca, agli assessori Righini ed Angelilli e al vice presidente della commissione sviluppo economico Maura per aver lavorato alla attuazione della ZLS che offrirà comunque opportunità di crescita per le imprese del Lazio e che unitamente alla Zona Franca Doganale sono un grande segnale che Fratelli d’Italia da allo sviluppo della Ciociaria”: sin qui Riccardo Del Brocco che si firma nella sua qualità di dirigente provinciale di FdI.