La crisi al Comune di Frosinone con il riassetto della giunta, sollecitato nelle scorse settimane da Fratelli d’Italia e Lista per Frosinone, sembra tornata a mettere in primo piano piuttosto la frattura interna al gruppo consiliare dei meloniani. Il sindaco Riccardo Mastrangeli, da parte sua, ha restituito le deleghe assessorili piene a Simona Geralico e Alessia Turriziani. Ristabilendo la situazione antecedente al turbolento Consiglio comunale del 30 dicembre. Ma stasera l’assemblea torna in agenda con inizio alle ore 17 in prima convocazione ed in seconda fissata per domani 16 gennaio 2026 alle ore 19. Siamo di fronte ad un altro mistero buffo su chi ci sarà o meno al momento della chiamata e sulla formazione o meno del numero legale.
A Roma anche i consiglieri comunali Crescenzi e Ferrara
S’è impegnato a cercare di ricostruire una sorta di unità decisionale del gruppo di FdI l’onorevole Aldo Mattia che ieri, insieme ai consiglieri Sergio Crescenzi e Marco Ferrara, è stato a colloquio col coordinatore regionale Paolo Trancassini. Del resto, nonostante avesse deciso che la soluzione della crisi sarebbe stata questione da gestire a Frosinone, Trancassini ha dovuto prendere atto che dal labirinto delle contrapposizioni del capoluogo non si sarebbe usciti senza una riassunzione di ruolo a livello regionale. Il gruppo del presidente Ales, Fabio Tagliaferri, è accusato di assumere decisioni non condivise dal gruppo che fa riferimento all’onorevole Mattia.

Le decisioni assunte unicamente dal gruppo di Tagliaferri
Che la contestazione non sia campata per aria lo testimoniano due mosse di Tagliaferri e colleghi: la scelta di promuovere al consiglio provinciale il capogruppo Franco Carfagna senza nemmeno informare il consigliere provinciale uscente di FdI, Sergio Crescenzi. E pure la decisione di chiedere l’assessorato per Polo civico senza che Crescenzi, Ferrara (e pure l’ex sindaco Paolo Fanelli) ne fossero minimamente informati. Quindi ieri da Trancassini, Mattia e colleghi hanno semplicemente chiesto che venga applicato un metodo democratico di consultazione interna al partito, che ognuno dei titolati di ruolo lo svolgano diligentemente, senza dare l’impressione di essere delle teste di legno per conto del loro presunto leader.
Il richiamo del coordinatore regionale ai ruoli per le scelte interne
Quindi a Franco Carfagna toccherà riunire il gruppo consiliare per stabilire e concordare, prima della seduta, il comportamento di Fratelli d’Italia, al coordinatore cittadino Alessia Turriziani adottare le iniziative relative al suo ruolo rispetto al circolo, come pure al coordinatore provinciale, Massimo Ruspandini, l’assunzione anche lui di un atteggiamento più incisivo e meno evanescente, visto che nelle ultime settimane è parso decisamente distante dal capoluogo. Di fronte a richieste ragionevoli di Mattia e colleghi, Trancassini non ha potuto che prendere atto e alzare il telefono per contattare Ruspandini, Turriziani e Carfagna. Con quale risultato lo si comprenderà solo dalle evoluzioni della giornata odierna. Se Carfagna convocherà tutti, facendo effettivamente il capogruppo, sarà un risultato che ci darà una qualche vaga idea che il partito esista. Miracolo.