Misure straordinarie per un dodicenne che aveva messo sotto scacco la scuola media del paese. Il Gip del Tribunale di Cassino ha disposto il divieto di ritorno nel Comune di Cervaro per i genitori del ragazzo, protagonista negli ultimi mesi di una lunga serie di episodi violenti e intimidatori sia all’interno che all’esterno della scuola.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il giovane aveva creato un clima di costante tensione tra compagni e personale scolastico, con atteggiamenti aggressivi e minacce ripetute. A destare ulteriori preoccupazioni sono stati gli episodi verificatisi anche a Cassino, dove il ragazzo è stato sorpreso a molestare passanti e coetanei, con una violenza crescente che ha richiesto il rafforzamento del monitoraggio da parte dei carabinieri.
Essendo il minore sotto i 14 anni, non è imputabile per legge. Per questo, l’intervento si è concentrato sulla responsabilità genitoriale, ritenuta insufficiente a contenere e correggere i comportamenti del figlio. La misura ha previsto l’allontanamento della famiglia dal territorio: il padre è stato collocato in una struttura alberghiera a Cassino, mentre la madre e i due minori sono stati affidati a una casa famiglia, dove verranno avviati percorsi di osservazione e supporto educativo.
Il provvedimento, cautelare, punta sia a garantire l’ordine pubblico sia a favorire il recupero del ragazzo. Ora la Procura per i minorenni valuterà eventuali ulteriori interventi. La vicenda riapre il dibattito sul disagio giovanile, sul ruolo delle famiglie e sulla capacità delle istituzioni di prevenire situazioni critiche prima che sfocino in drammi irreparabili.
