Doppia operazione della Polizia di Stato a Fiuggi, dove due distinte attività investigative hanno portato ad altrettante denunce. Nel primo caso, un controllo effettuato nel cuore della notte ha consentito agli agenti di sequestrare circa 95 grammi di hashish e un coltello a serramanico trovati in possesso di un ventenne. La seconda indagine ha invece fatto emergere un presunto sistema di attivazioni illecite di contratti per la fornitura di luce e gas, che sarebbe stato messo in atto con l’obiettivo di incassare le relative provvigioni.
Il controllo nella notte
Erano circa le 2 quando una pattuglia del Commissariato di Fiuggi, durante un servizio di controllo del territorio, ha notato una BMW Serie 1 nera ferma in un’area di servizio di via Rettifilo. Nei pressi della vettura c’erano due giovani che, per il loro atteggiamento, hanno attirato l’attenzione degli agenti.
I poliziotti hanno quindi proceduto all’identificazione: si trattava di un trentenne residente a Pofi e domiciliato a Torre Cajetani e di un ventenne residente a Frosinone. Dai successivi accertamenti sono emersi precedenti a carico di entrambi. Sul ventenne, in particolare, risultavano diverse misure, tra cui l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, alcuni Fogli di Via Obbligatori e un divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Le spiegazioni fornite dai due sulla loro presenza a Fiuggi a quell’ora sarebbero risultate discordanti. Il nervosismo mostrato durante il controllo ha quindi spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti.
Sul ventenne è stato trovato un coltello a serramanico in metallo lungo 20 centimetri. All’interno del borsello che aveva con sé, invece, i poliziotti hanno rinvenuto un panetto di hashish avvolto nel cellophane, del peso di circa 95 grammi.
Il giovane è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanza stupefacente e porto abusivo di armi.
Contratti di luce e gas attivati all’insaputa della cliente
La seconda attività ha portato gli agenti della Polizia di Stato a denunciare in stato di libertà un uomo di 40 anni residente in provincia di Pescara, ritenuto responsabile di una presunta truffa legata al mercato della fornitura di energia elettrica e gas.
L’indagine è partita dalla denuncia-querela presentata da una donna di Fiuggi, che aveva riscontrato gravi anomalie nella gestione delle proprie utenze domestiche. La donna ha raccontato ai poliziotti di aver scoperto che il contratto con il precedente fornitore di energia elettrica non risultava più attivo da diverso tempo e che, a sua insaputa, l’utenza era stata trasferita a un altro gestore.
Gli agenti del Commissariato di Fiuggi hanno quindi acquisito dalla nuova compagnia la documentazione relativa all’attivazione, ricostruendo i passaggi che avevano portato al cambio di gestore. Dall’analisi del contratto sarebbero emerse evidenti discrepanze riguardanti documenti e firme.
Gli approfondimenti investigativi hanno condotto a un procacciatore d’affari che, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, avrebbe stipulato il falso contratto intestato alla donna. L’obiettivo delle attivazioni illecite sarebbe stato quello di ottenere le provvigioni collegate alla sottoscrizione di nuovi contratti.
Dai controlli nelle banche dati delle forze dell’ordine è inoltre emerso che il quarantenne aveva già diversi precedenti di polizia specifici, tra cui una denuncia in stato di libertà per fatti analoghi risalente all’anno precedente.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa, sostituzione di persona e falsità materiale commessa dal privato.