Tre distinti interventi della Polizia di Stato hanno portato a un arresto e a due denunce a Frosinone.
Il primo episodio ha riguardato un uomo di 61 anni, sottoposto agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e denunciato per evasione. Nelle prime ore della mattinata, la Sala operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione proveniente dal suo braccialetto elettronico.
Gli agenti della Squadra Volante hanno raggiunto immediatamente l’abitazione indicata, constatando che il sessantunenne si era allontanato senza alcuna autorizzazione. Sono quindi iniziate le ricerche nelle zone circostanti e nei luoghi abitualmente frequentati dall’uomo.
Parallelamente sono stati attivati i protocolli di tutela della vittima dei precedenti maltrattamenti, residente non lontano dal punto rilevato dal dispositivo. La persona è stata contattata per verificarne le condizioni ed escludere eventuali tentativi di avvicinamento.
Intorno alle 9.30 l’uomo ha fatto ritorno al proprio domicilio, dove ha trovato ad attenderlo i poliziotti. Avrebbe cercato di giustificare l’allontanamento sostenendo di essere uscito per recuperare un mezzo di trasporto. Al termine degli accertamenti è stato denunciato per aver violato gli obblighi della misura cautelare.
Frosinone, scatta l’allarme del braccialetto elettronico: la Polizia di Stato rintraccia e denuncia un uomo
Il secondo intervento si è verificato nel pomeriggio di sabato 5 settembre in viale Volsci. Durante un servizio di pattugliamento, gli agenti hanno notato un uomo a piedi che, appena vista la Volante, ha cercato di allontanarsi rapidamente per evitare il controllo.
Raggiunto poco dopo, il soggetto ha dichiarato di non avere documenti e ha fornito le generalità di un cinquantaseienne incensurato. Le incongruenze emerse nelle sue dichiarazioni hanno però insospettito i poliziotti, che hanno deciso di condurlo in Questura per identificarlo correttamente.
Alla richiesta di seguire gli operatori, l’uomo si è dato improvvisamente alla fuga. Ne è nato un inseguimento a piedi durato per circa 200 metri. Una volta raggiunto, il fuggitivo ha reagito con violenza nel tentativo di evitare il fermo.
In aiuto degli agenti è intervenuto anche un dirigente della Polizia di Stato, libero dal servizio e presente sul posto. Durante la colluttazione il funzionario è stato colpito alla testa, riportando una ferita lacero-contusa con un’evidente emorragia.
Gli accertamenti eseguiti in Questura hanno permesso di risalire alla vera identità dell’uomo. Si tratta di un cinquantaduenne pluripregiudicato, allontanatosi il 22 agosto da una comunità di recupero di Campobasso nella quale si trovava in regime di affidamento in prova ai servizi sociali.
Il 52enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e false attestazioni sull’identità. Successivamente è stato trasferito nella Casa circondariale di Frosinone e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.