La presenza quotidiana della Polizia Locale sul territorio passa anche attraverso attività che spesso non fanno rumore, ma che rappresentano un tassello importante nel sistema di sicurezza cittadino. Controlli sulla viabilità, rispetto delle regole, interventi a tutela della sicurezza stradale e dei cittadini: un presidio costante che, quando necessario, si traduce anche in interventi nei confronti di chi non rispetta gli agenti e le regole che sono chiamati a far osservare.
È quanto accaduto nella settimana appena trascorsa nella parte alta della città, dove gli operatori della Polizia Locale – agli ordini del Comandante, Dott. Dino Padovani – erano impegnati nei controlli e nella contestazione di alcune violazioni al Codice della Strada. Durante l’attività, gli agenti sono stati verbalmente aggrediti dal proprietario di uno dei veicoli sanzionati.
Una reazione che sarebbe rapidamente degenerata. L’uomo, infatti, dopo aver minacciato e ingiuriato gli agenti di Polizia Locale, si è rifiutato di fornire le proprie generalità, allontanandosi e cercando di darsi alla fuga. A quel punto è scattato l’intervento di una seconda pattuglia, chiamata a supportare i colleghi. Gli operatori sono riusciti a raggiungere il soggetto dopo un breve tratto e, una volta identificato, hanno proceduto con le contestazioni previste dalla legge.
Nei confronti dell’uomo sono stati contestati i reati di oltraggio a pubblico ufficiale, ai sensi dell’articolo 341 bis del Codice penale, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, previsto dall’articolo 336, e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale, ai sensi dell’articolo 651 del Codice penale.
L’episodio restituisce anche la fotografia di un’attività di controllo del territorio che si sviluppa quotidianamente e che vede la Polizia Locale di Frosinone impegnata non soltanto sul fronte delle violazioni al Codice della Strada, ma più in generale nella tutela della sicurezza e della convivenza civile. Una presenza capillare, fatta di pattugliamenti e controlli. In questo caso, la collaborazione tra le pattuglie ha consentito di raggiungere e identificare il soggetto che si era allontanato dopo le minacce e le ingiurie rivolte agli agenti, dando seguito agli accertamenti e alle contestazioni di carattere penale.