Serie B – È entusiasmo puro quello con cui Antonio Fiori si affaccia alla sua nuova avventura in casa Frosinone. L’esterno d’attacco, arrivato nel mercato invernale, ha raccontato come è nata la trattativa e le sensazioni provate nei primi giorni in giallazzurro, a partire dal ruolo decisivo avuto dal tecnico.
«La trattativa è nata soprattutto grazie al mister Alvini, che mi ha voluto qui fortemente. A inizio novembre ho ricevuto una chiamata da un mio ex compagno che lo aveva avuto a Perugia: mi disse che il mister gli aveva scritto per chiedergli che tipo di giocatore fossi e come ero di carattere». Da lì, il passo è stato breve: «La settimana dopo mi ha chiamato il mio procuratore dicendomi che c’era la possibilità di venire a Frosinone. Non ho potuto dire di no: è una squadra prima in classifica, che gioca un calcio propositivo».
Determinante anche il confronto con la dirigenza. «Con il direttore Castagnini ci siamo sentiti, mi ha spiegato tutto sul Frosinone: una piazza con tantissimi giovani, un tifo molto importante, uno stadio bellissimo. Mi ha chiesto di dare il mio contributo per raggiungere un obiettivo che è comune».
Dal punto di vista fisico, Fiori si dice pronto: «Penso di stare bene. Anche se non ho giocato tanto in questi primi sei mesi, mi sono sempre allenato con intensità. Questi mesi a Frosinone possono svoltare la mia carriera in senso positivo: è una grandissima opportunità per farmi valere».
Il gioco dei giallazzurri, del resto, lo aveva già colpito da avversario: «Mi ha sempre fatto una bellissima impressione: calcio propositivo, sempre in avanti. Io sono un esterno d’attacco e qui gli esterni sono sempre pronti all’uno contro uno e ad andare in profondità. Ricordo una partita vinta 5-1 che mi rimase molto impressa».
Emozioni forti anche al primo impatto con lo “Stirpe”: «L’anno scorso non sono riuscito a venire per un infortunio. Quest’anno la prima volta che ho visto lo stadio è stata sabato, nella vittoria 1-0 contro la Reggiana: sono rimasto senza parole. Tifosi caldissimi, tanto entusiasmo. Spero di fare gol ed esultare con loro».
Obiettivi chiari, senza perdere di vista il collettivo: «A livello personale voglio dare il mio contributo con gol e assist, ma l’importante è l’obiettivo del Frosinone». E fuori dal campo? «Mi piace stare con la mia famiglia, la mia ragazza e gli amici, giocare a padel e a tennis d’estate. L’importante è stare in compagnia».
Parole semplici, ma cariche di motivazione: Antonio Fiori è pronto a giocarsi la sua chance in giallazzurro.
