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Frosinone Calcio, Angelozzi a tutto tondo: mercato, serie C femminile e Primavera 1

Frosinone Calcio, vince la 'linea verde': il direttore sportivo Guido Angelozzi lo ha spiegato durante la conferenza stampa odierna

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Frosinone Calcio, vince la ‘linea verde’: il direttore sportivo Guido Angelozzi lo ha spiegato durante la conferenza stampa odierna presso lo stadio ‘Benito Stirpe’. Le idee societarie, portate aventi con lungimiranza ed esperienza dal diesse giallazzurro, si stanno plasmando in certezze granitiche. La rosa che affronterà il campionato cadetto alle porte sarà costituita in gran parte da giovani talentuosi e futuribili, la cui crescita rientra tra gli obiettivi del club, sull’esempio fruttuoso dei casi Gatti e Zerbin.

“Siamo al 90% della costruzione della rosa – esordisce Angelozzi -. Mancano 2 o 3 giocatori da inserire e ancora qualche esubero su cui lavorare. Quando abbiamo iniziato il mercato avevamo ben 19 esuberi, 18 sono state le situazioni sistemate. Poi, qualcuno ha espresso la volontà di andare via ed è stato sostituito. In totale sono arrivati 13 nuovi volti, di cui 10 innesti effettivi, 2 ragazzi – Macej e Gozzo, arrivato nell’affare Tribuzzi – che andranno con la Primavera, e aspettiamo di poter ufficializzare ancora Kalifa Kujabi in attesa della nazionalità italiana che gli spetta di diritto”.

La filosofia societaria

“Sono soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi e fiducioso per i prossimi mesi. Il mio compito, d’accordo con il presidente Maurizio Stirpe, era ed è quello di rivoluzionare la mentalità dell’ambiente. Ci stiamo arrivando dopo una anno e mezzo di lavoro, siamo sulla strada tracciata con il presidente. Oltre a cessioni importanti come quella di Gatti alla Juventus, il nostro lavoro si è concentrato anche su altri obiettivi. Abbiamo acquistato un titolo di serie C da una squadra femminile di Roma con annesso il settore giovanile. Stiamo lavorando su più fronti come dimostra questa operazione e non solo. Tante energie le richiede anche la Primavera 1. Il Frosinone si trova per la prima volta a disputare questo importante campionato. Sarà una competizione molto ardua, ma Frara e Gorgone sono bravi e faranno crescere i ragazzi. Abbiamo l’obiettivo della salvezza e ci proveremo. Abbiamo preso Afi dello Spezia oltre a Gozzo, Macej e il portiere Di Chiara. Non abbiamo gli stessi budget di altre società, ma abbiamo le idee e la volontà di crescere e migliorarci”.

Punto mercato

Il ds del Frosinone illumina anche sulle ultime mosse di mercato, facendo chiarezza anche sulle voci di corridoio. Da giorni si parla infatti di una richiesta al sodalizio di viale Olimpia dalla Turchia per Lulic, ma Angelozzi spiega: “Non è arrivata nessuna richiesta ufficiale al Frosinone”. Quindi aggiunge che il mercato, che chiuderà i battenti il prossimo 1° settembre, porterà ancora pezzi importanti per mister Grosso: “Al 100% arriveranno due difensori, destro e sinistro, in più cerchiamo un esterno d’attacco. Il centrocampo è invece completo”.

Tra i giocatori in uscita Ciano, Gori e Parzyszek e, con queste operazioni, magari ci potrebbe essere bisogno di qualche altro ingresso. Anche Satariano potrebbe partire. Sul tanto atteso e desiderato Vignali, Angelozzi dichiara: “È un nome che preferisco perché lo conosco, ma ci devono essere le giuste condizioni da parte di tutti, dello Spezia, del Frosinone, del calciatore stesso. C’è una trattativa in atto, sto parlando con Piccini dello Spezia, ma intanto non mi farò trovare certo impreparato e sto valutando anche altre situazioni. Stiamo operando tanti acquisti di atleti duttili e versatili, come desiderato anche dall’allenatore. Grosso sta lavorando su due moduli, con la preferenza per il nostro ‘classico’ 4-3-3. A tal proposito, un esempio di innesto dalle tante sfumature è quello di Kone. Lo abbiamo inseguito lo scorso anno ma arrivò prima il Crotone. Ora la nostra volontà ha avuto la meglio. Kone è un calciatore con grande forza e dinamismo, oltre a buoni tempi di inserimento. È un mobile e dinamico, può essere utilizzato come mediano mezz’ala e all’occorrenza trequartista”.

Sul ‘nodo Ciano’ Angelozzi non si nasconde: “Dopo tanti anni che è qui, se capita l’occasione per andare via, lo farà di comune accordo. Ciano ha bisogno di nuovi stimoli ma i contatti con il Bari sono stati solo superflui, non c’è nessuna trattativa in atto. L’anno scorso il capitano era Brighenti, mentre Ciano faceva il capitano quando non c’era il primo. Noi avevamo perso Gatti e siamo andati a prendere Lucioni perché ci serviva un difensore importante e, soprattutto, un leader, un condottiero dalla personalità spiccata. Per questo, ringrazio Lucioni: poteva stare a Lecce e, invece, ha accettato di venire a darmi una mano.”

Il campionato si avvicina

“Sarà un campionato molto complicato – asserisce Angelozzi -. Il nostro vuole essere un percorso che tenta di abbassare i costi e patrimonializzare la società. Abbiamo una squadra giovane che può crescere, ha bisogno di tempo, d’altronde è stata cambiata anche quest’anno. Ritengo che tutti siano utili alla causa ma nessuno indispensabile. Vediamo il caso di Ricci chiamato da Pirlo ed andato a giocare nella serie A turca, o di Canotto con la Reggina. Noi abbiamo una buona squadra che ha bisogno di essere completata e che deve lavorare, se la può giocare con tutti come l’anno scorso. Bisogna avere fiducia. Guardate lo scorso anno cosa è successo con Zerbi e Gatti: erano delle scommesse e sono arrivati in nazionale. Nella rosa abbiamo 4 giocatori under 21 azzurri: Moro, Turati, Ciervo e Mulattieri. Siamo fortunati ad avere Grosso come tecnico, un allenatore dalla mentalità aperta che non ha paura di niente. Preferisco avere un giovane di prospettiva che un esperto che possa sbagliare allo stesso modo di un atleta che invece deve ancora maturare. Adesso ci aspetta la Coppa Italia in cui affronteremo una squadra di serie A come il Monza, un bel banco di prova. Poi arriverà la regular season, dove i nomi di società blasonate scese dalla A o di carrozzate come la Spal e il Benevento, per citare due nomi, non ci intimoriscono. Tanto rispetto ma nessuna paura. Fare previsioni in questo momento è dura. In serie B c’è bisogno di gente che corre, che ha forza, che ha gamba. Noi ce la giocheremo con tutti. Alla data della chiusura del mercato mancano ancora 27 giorni e tutto può succedere. Per ora un mercato molto apprezzabile, a parer mio, è stato quello condotto da Parma e Cagliari. Ma poi, l’unico vero giudice sarà sempre e solo il campo”.

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