La Guardia di Finanza di Frosinone ha messo a segno, negli ultimi giorni, un’importante operazione di controllo a largo raggio finalizzata a contrastare l’abusivismo commerciale e la vendita di prodotti contraffatti nel capoluogo ciociaro, con particolare attenzione al quartiere Scalo.
Sotto la lente delle Fiamme Gialle è finito anzitutto un centro massaggi cinese, risultato completamente privo di licenze e autorizzazioni. A insospettire i militari è stato il movimento anomalo di persone nei pressi di un locale situato nella zona Scalo, contraddistinto da un’insegna del tutto anonima, dove i clienti accedevano con fare guardingo.
Il controllo eseguito all’interno del locale ha permesso di scoprire l’esistenza di un vero e proprio centro massaggi abusivo, formalmente intestato a un cittadino cinese ma di fatto gestito da due donne connazionali, entrambe prive delle necessarie abilitazioni professionali. Una delle due è risultata addirittura con il permesso di soggiorno scaduto da circa sette anni. Le prestazioni venivano effettuate utilizzando prodotti cosmetici di origine asiatica e dalla composizione sconosciuta, con potenziali rischi per la salute dei clienti.
Le due donne lavoravano completamente “in nero” e in pessime condizioni igienico-sanitarie, accertate anche dai tecnici della Asl di Frosinone intervenuti a supporto dei militari. All’interno dei locali era stato ricavato anche un piccolo spazio angusto dove le lavoratrici dormivano e mangiavano. Al termine degli accertamenti, i finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’intero centro massaggi, dei prodotti e degli strumenti utilizzati per l’attività abusiva, oltre a elevare le contestazioni previste per l’impiego di manodopera irregolare e priva di valido titolo di soggiorno.
I controlli al mercato settimanale
L’azione della Guardia di Finanza non si è però fermata al solo centro massaggi. L’attenzione dei militari si è infatti spostata anche presso il mercato settimanale cittadino, dove sono stati individuati diversi venditori abusivi, per lo più di origine nord-africana, intenti a commercializzare borse e articoli di pelletteria recanti griffe di prestigiosi marchi, risultati poi contraffatti. Alla vista dei finanzieri, i venditori si sono dati alla fuga, disperdendosi tra la folla e abbandonando la merce esposta. L’intervento ha consentito il sequestro di numerosi articoli contraffatti, per un valore commerciale complessivo stimato in circa 9.000 euro.

L’intera operazione si inserisce in un più ampio e articolato piano di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale messo in campo nel capoluogo ciociaro, con particolare riferimento proprio alla zona Scalo, da tempo attenzionata dalle forze dell’ordine.
Gli interventi confermano l’impegno costante della Guardia di Finanza nel tutelare la salute dei cittadini, garantire il corretto funzionamento dei mercati e proteggere i consumatori, all’interno di un dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti e alle attività irregolari che danneggiano l’economia sana e la concorrenza leale.