Seydou Fini si è presentato ufficialmente come nuovo calciatore del Frosinone Calcio, raccontando i motivi che lo hanno spinto a scegliere il club giallazzurro e le prime sensazioni vissute al suo arrivo.
“La trattativa è iniziata grazie al mio agente e alle due società, con i direttori che si sono messi in contatto per chiudere la cosa”, ha spiegato l’esterno offensivo. “Appena ne sono venuto a conoscenza, la mia scelta è stata diretta qui, anche se c’era l’opzione di andare all’estero. Per lo stile di gioco e per le mie caratteristiche, Frosinone è stata una prima scelta immediata”.
Sul piano fisico, Fini si dice pronto: “Sto bene perché a Genova si lavora tanto e si lavora bene. Anche qui ho ritrovato gli stessi ritmi e con i compagni mi sono trovato benissimo”. Un aspetto, quello del gruppo, che gli era stato anticipato già prima dell’arrivo: “Il direttore mi aveva parlato della forza di questa squadra, del gruppo. Posso confermare con i miei occhi che dal primo momento mi hanno accolto come se fossi qui da sempre”.
L’esperienza all’estero ha avuto un peso importante nella crescita personale del calciatore: “Ho imparato tante cose diverse, come cucinare, essere più responsabile e indipendente quando sei da solo a casa. A livello calcistico sono due mondi un po’ diversi: all’estero il gioco è più diretto, mentre qui è più tattico. Questa è la differenza principale”.
Prima di approdare in Ciociaria, Fini si è confrontato con chi conosce bene l’ambiente: “A Palmisani ho chiesto consigli su come funzionassero le cose qui. Mi sono sentito anche con Gabriele Calvani, che è stato mio compagno a Genova nel settore giovanile. Abbiamo giocato tanto insieme, è un ragazzo fantastico e abbiamo un gran bel rapporto. Quando gli ho parlato della situazione mi ha detto subito: ‘Vieni’. E lì ho capito che era la scelta giusta”.
Chiari anche gli obiettivi: “Il mio obiettivo personale è lavorare sempre e essere a disposizione del mister e della squadra. Voglio aiutare la squadra a fare bene, perché per me conta soprattutto l’obiettivo collettivo. Quando quello si realizza, anche il personale arriva di conseguenza”.
Infine, un passaggio sullo stadio e sull’ambiente: “Lo stadio l’avevo già visto due anni fa, quando ho giocato qui. È molto bello, ricorda un po’ quelli in stile Premier League, tutto vicino. I tifosi sono caldi e senti il loro supporto per tutti i novanta minuti”.
Parole chiare e grande motivazione: Seydou Fini è pronto a mettersi al servizio del Frosinone.
