Una segnalazione trasmessa tramite YouPol ha permesso alla Polizia di Stato di intervenire in una delicata situazione di violenza domestica e di porre fine alle presunte vessazioni subite da una donna. Il convivente della vittima è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e condotto in carcere.
L’intervento è scattato nella serata di ieri a Frosinone. Attraverso l’applicazione della Polizia di Stato era arrivato un messaggio nel quale venivano riferiti frequenti litigi familiari e comportamenti maltrattanti che un uomo, già gravato da precedenti di polizia, avrebbe posto in essere nei confronti della propria compagna.
Ricevuta la segnalazione, gli investigatori della Squadra Mobile, agli ordini del dirigente dott. Angelo Longo, hanno avviato immediatamente gli accertamenti necessari. Le verifiche avrebbero consentito di ricostruire un quadro caratterizzato da atteggiamenti vessatori e minacciosi, tali da provocare alla donna profonde sofferenze morali e psicologiche.
Alla luce degli elementi raccolti, nella stessa serata gli agenti hanno arrestato il convivente della vittima. Dopo gli adempimenti previsti, l’uomo è stato trasferito in carcere. La sua posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria.
Determinante si è rivelato l’utilizzo di YouPol, l’applicazione che permette ai cittadini di comunicare rapidamente con la Polizia di Stato e di segnalare episodi di bullismo, spaccio di sostanze stupefacenti e violenza domestica.
Nell’ambito della campagna permanente “Questo non è amore”, la Polizia rinnova l’invito a non restare in silenzio e a denunciare qualsiasi forma di violenza. Le vittime possono affidarsi a personale specializzato, pronto ad accoglierle e ad attivare la rete di protezione formata da enti e istituzioni del territorio.