Maurizio Stirpe e Robert Gold hanno fatto il punto sul nuovo corso del Frosinone, a circa quaranta giorni dall’avvio della partnership con Clara Vista. Ad aprire la conferenza stampa è stato il presidente giallazzurro, che ha voluto chiarire la portata dell’intervento realizzato durante il mercato estivo.
«Abbiamo seguito un percorso articolato in tre fasi – ha spiegato Stirpe –. Inizialmente abbiamo cercato di conservare la struttura che ci aveva permesso di conquistare la promozione in Serie A, mettendo a disposizione dell’allenatore una base importante. Successivamente abbiamo lavorato per rafforzare la rosa, cedendo gli elementi considerati meno funzionali e sostituendoli con calciatori di livello almeno equivalente».
Uno sforzo economico e organizzativo senza precedenti nella storia recente del club: «In un solo mese abbiamo investito 32 milioni di euro. Probabilmente a Frosinone non era mai stato fatto qualcosa del genere neppure nell’arco di vent’anni. Senza Clara Vista non avremmo potuto sostenere un’operazione di questa portata. Sono arrivati venti calciatori e abbiamo trovato una nuova sistemazione per altri tredici».



Il presidente ha poi anticipato i prossimi passaggi della collaborazione: «Stiamo completando l’organigramma e scegliendo con grande attenzione alcune figure apicali. Allo stesso tempo portiamo avanti il progetto relativo alle infrastrutture, fondato soprattutto sul recupero di strutture già esistenti e oggi abbandonate. Il punto d’arrivo sarà lo sviluppo dell’Academy e del settore giovanile, investendo sulle risorse del territorio».
Parola a Bob Gold
Successivamente ha preso la parola Robert Gold, che ha iniziato complimentandosi con la squadra: «I calciatori hanno dato tutto, disputando la partita con entusiasmo e qualità. Il gruppo è stato profondamente rinnovato e, generalmente, una formazione neopromossa ha bisogno di tempo prima di trovare il proprio equilibrio».
L’avvio del Frosinone ha però già offerto risposte significative: «Abbiamo visto sei gol nelle ultime due partite e anche la gara contro la Juventus ci aveva trasmesso numerosi segnali positivi. La squadra è gestita molto bene e può contare su una tifoseria sempre presente, capace di sostenere il Frosinone con grande passione».
Gold ha quindi ringraziato il presidente e l’intera struttura societaria: «Maurizio Stirpe è una persona rispettabile, generosa e disponibile. Sono davvero felice di averlo come partner: lavorare insieme a lui rappresenta una benedizione».
Infine, il rappresentante di Clara Vista ha ribadito la solidità dell’impegno assunto: «Per amministrare correttamente una società e costruire un progetto importante servono pazienza e capitali. Noi siamo nelle condizioni di garantire entrambi».
Le domande della stampa
Quali impressioni ha ricavato dal territorio e quale contributo potrà offrire la nuova partnership?
Robert Gold: «Quanto conosciuto fino a questo momento rispecchia ciò che mi auguravo di trovare. Il nostro obiettivo è rispettare l’identità e le radici del territorio, unendo questa attenzione alla volontà di ottenere risultati e costruire insieme. Ho percepito un forte desiderio di crescita e collaborazione. Non siamo arrivati per impartire lezioni o imporre decisioni, ma per mettere a disposizione risorse e contribuire allo sviluppo del progetto».
Il Frosinone può diventare un motore di crescita anche al di fuori dell’ambito sportivo?
Robert Gold: «Prima di assumere qualsiasi impegno, io, Maurizio e gli altri componenti del gruppo abbiamo ragionato su una programmazione di lungo periodo. Durante la fase iniziale del nostro rapporto abbiamo discusso a lungo di investimenti responsabili, capaci di produrre benefici per la comunità. È una prospettiva concreta, ma dobbiamo ancora confrontarci e approfondire diversi aspetti. Al momento sarebbe prematuro entrare nei dettagli. Una società sostenuta da investimenti adeguati può certamente rappresentare un impulso importante per tutto il territorio».
Quali interventi sono previsti per il centro sportivo e quando il settore giovanile tornerà stabilmente a Frosinone?
Maurizio Stirpe: «Nelle ultime settimane abbiamo dedicato maggiore attenzione al mercato, che rappresentava la priorità. Adesso stiamo definendo il progetto sotto il profilo tecnico ed economico. Il primo intervento riguarderà la realizzazione di un secondo terreno in erba a Ferentino: se vogliamo consolidare la nostra presenza in Serie A non possiamo continuare a lavorare disponendo di un solo campo. Sono inoltre previsti il rinnovamento degli spazi, dell’infermeria e dei parcheggi».
«Abbiamo poi avviato un’intesa con il Comune di Torrice. Attraverso la riqualificazione dell’impianto locale vorremmo creare le condizioni per far nascere una scuola calcio. Successivamente intendiamo individuare una sede definitiva per gli allenamenti della prima squadra, nella quale concentrare anche gli uffici societari. All’interno dello stadio rimarrebbero soltanto i settori marketing e comunicazione».
«L’idea è destinare Ferentino al vivaio e alla formazione femminile, mentre Torrice ospiterebbe la scuola calcio. Si tratta comunque di un piano ancora aperto: qualora Clara Vista presentasse soluzioni più efficaci, saremmo pronti a valutarle».
Robert Gold: «Per conquistare e conservare un posto in Serie A bisogna ragionare e organizzarsi come una società di quella categoria, anche sul piano delle infrastrutture. Siamo qui per sostenere questi investimenti e partecipare concretamente alla crescita del club. Attendo con grande interesse di conoscere tutti i particolari del progetto che il presidente Stirpe ci presenterà».
Qual è la posizione della società sulla vicenda Ghedjemis?
Maurizio Stirpe: «Se la decisione fosse spettata esclusivamente a me, il calciatore sarebbe stato ceduto. È rimasto perché Clara Vista ha insistito affinché continuasse il proprio percorso con il Frosinone. Adesso il rapporto dovrà essere ricostruito partendo da fondamenta più solide, perché quanto accaduto nelle ultime settimane non può ripetersi. Il rifiuto di scendere in campo non è certamente un comportamento che possiamo accettare».
«Clara Vista ha affrontato la situazione senza preconcetti. Nelle prossime settimane cercheremo di restituire alla squadra un calciatore pienamente recuperato, dopo aver superato il disagio provocato da una partenza che sembrava possibile ma che, alla fine, non si è concretizzata».
Robert Gold: «Preferisco non affrontare pubblicamente questa vicenda. Ritengo che questioni del genere debbano essere discusse nelle sedi opportune e lontano dalla conferenza stampa».
L’accordo con Clara Vista rappresenta uno dei passaggi più importanti della sua esperienza alla guida del Frosinone?
Maurizio Stirpe: «Siamo stati fortunati a incontrare Clara Vista. Per molti anni abbiamo cercato interlocutori di questo livello, ma individuare persone affidabili non è stato semplice. Abbiamo scelto questa strada proprio per la serietà riscontrata e per offrire al Frosinone ulteriori possibilità di crescita. Arrivato a un determinato punto del mio percorso, non volevo rischiare di trasformarmi in un ostacolo allo sviluppo della società».
«Inizialmente non immaginavo che la collaborazione potesse procedere in questa direzione. Mi aspettavo maggiori difficoltà, soprattutto per le differenze culturali e per modi diversi di interpretare alcune situazioni. Qualche divergenza esiste, ma da entrambe le parti c’è la volontà di superarla».
«Per realizzare un progetto importante servono tempo, risorse economiche e persone capaci di lavorare con lealtà, mantenendo la massima concentrazione sull’obiettivo comune. Sono estremamente soddisfatto: considero questa una delle decisioni migliori della mia vita e non tornerei indietro. Ringrazio Bob per l’opportunità concessa non soltanto al Frosinone Calcio, ma all’intero territorio».
Dottor Gold, quali impressioni hanno espresso i vostri ospiti dopo aver assistito a Frosinone-Venezia?
Robert Gold: «Nel nostro box era presente anche Brandi Chastain, ex calciatrice degli Stati Uniti e campionessa del mondo nel 1991 e nel 1999. È rimasta entusiasta della partita e ha definito lo Stirpe un ambiente straordinario. A renderlo speciale sono il calore del pubblico e la presenza di intere famiglie sugli spalti: non ci sono soltanto i giovani, ma anche nonni, genitori e nipoti. È uno spettacolo bellissimo e un sostegno di questa intensità può aiutare concretamente la squadra a conquistare risultati importanti».
Maurizio Stirpe: «La priorità assoluta è conservare la Serie A e ogni componente della società deve dimostrarsi utile al raggiungimento di questo traguardo. Non esistono ruoli o persone intoccabili, perché occasioni del genere non si presentano continuamente. Siamo tutti sotto esame, a cominciare da me. Quando lavoriamo bene è giusto riconoscerlo; in caso contrario dobbiamo saper accogliere critiche e giudizi negativi. La permanenza nella massima categoria sarà decisiva per avviare e sostenere gli ulteriori percorsi di crescita che ci attendono».