Serie B – Domani è l’ora del big match di categoria, la partita più attesa del 23esimo turno. Alle ore 15, sul rettangolo verde del ‘Benito Stirpe’, scenderanno i padroni di casa del Frosinone, secondi in classifica a quota 46 punti. Di fronte gli avversari del Venezia, che arriva in Ciociaria come nuova capolista, a +1 sui giallazzurri, una posizione conquistata nella passata giornata. La cadetteria continua così a confermarsi uno dei campionati più equilibrati e combattuti. Con diverse squadre racchiuse in pochissimi punti, ogni turno può ridisegnare la graduatoria e cambiare gli equilibri. Il Frosinone è pienamente dentro questa corsa serrata e sa bene che nulla può essere dato per scontato.
Il percorso dei giallazzurri resta positivo e li vede ancora protagonisti nella lotta per le posizioni di vertice. La distanza dalla prima della classe è minima e consente alla squadra di continuare a sognare in grande, ma allo stesso tempo impone massima attenzione. Pertanto allo “Stirpe” andrà in scena una sfida chiave contro il Venezia, che nell’ultima giornata ha operato il sorpasso proprio sui ciociari, conquistando la vetta e sottolineando tutto il proprio valore nonché le ambizioni che guardano con il naso in su. Noi ne abbiamo parlato con il collega Giuseppe Malaguti, giornalista de La Nuova Venezia e caporedattore di Tuttoveneziasport.
L’intervista a Giuseppe Malaguti
Il Venezia nell’ultima giornata, grazie al successo sulla Carrarese e al pari che il Frosinone ha rimediato in casa della Virtus Entella, arriva allo Stirpe da nuova capolista. Si aspettava questo tipo di campionato dai veneti?
“Sì, mi aspettavo un Venezia del genere. Avendolo visto già dopo poche giornate, era evidente che fosse una squadra costruita per giocare, imporre il proprio calcio, aggredire l’avversario e applicare fin da subito la filosofia di gioco di Stroppa.
È una squadra che prova sempre a dominare e già dall’inizio avevo capito che potesse arrivare dove si trova ora. Senza arroganza, ovviamente, anche perché gli avversari contano: all’inizio il Venezia ha lasciato per strada qualche punto pur dominando, penso alla Carrarese, al Pescara o alla partita con l’Avellino, dove avrebbe potuto vincere con un punteggio largo. Inoltre la rosa parlava chiaro: sono andati via 3-4 big come Nicolussi e Oristanio, ma sono rimasti elementi importanti come Busio, Svoboda, Kike Pérez. Il club ha grande ambizione e questo faceva pensare a un campionato di vertice”.
Del Frosinone visto fino ad ora, invece, che idea si è fatto?
“Non mi aspettavo un Frosinone così in alto in classifica, ma lo sta meritando pienamente. È una squadra che gioca un ottimo calcio, con grande entusiasmo, composta da molti giovani, capace di lottare alla pari con le corazzate del campionato. Sta tenendo testa a squadre come Palermo, Monza e Venezia, e lo sta facendo con merito”.
Quanto è stato determinante il lavoro di mister Stroppa, fresco vincitore del premio “Panchina d’Oro”, nell’assemblaggio di questo carrarmato veneziano?
“Il lavoro di Stroppa è stato assolutamente determinante. Ha già vinto altri campionati di Serie B e ha questa capacità di prendere squadre in cadetteria e portarle ad altissimi livelli. Lui stesso ha detto con grande onestà di avere una rosa molto forte tra le mani, ma è stato bravissimo a farla rendere al massimo. La sua filosofia è entrata subito nella testa dei giocatori e c’è tantissimo di suo in questo Venezia. Non a caso il suo lavoro è molto apprezzato in città”.
Ci fa il punto sulla finestra di calciomercato invernale del Venezia?
“Il grande colpo del mercato è stato Matteo D’Agostino, un’operazione in prospettiva. Classe 2004, ha già vestito la maglia dell’Under 21 ed è stato soffiato a club di Serie A come Genoa e Cagliari. Per il resto, Fila è uscito in prestito all’Empoli, sono arrivati l’attaccante tedesco Lauberbach e Marko Farji, giovane norvegese di origine irachena. In generale il Venezia non aveva bisogno di fare grandi innesti: quando una squadra va così bene, è giusto intervenire poco e in modo mirato”.
Sabato assisteremo a un vero e proprio big match del campionato cadetto: che partita dobbiamo aspettarci?
“Credo che il Venezia proverà a fare la partita, come sempre. È una squadra che non guarda in faccia agli avversari e impone il proprio gioco sia in casa che in trasferta.
Il Frosinone, invece, potrebbe puntare maggiormente sulle ripartenze, sfruttando gli esterni, che rappresentano uno dei suoi punti di forza”.
Quali sono i punti di forza e i talloni d’Achille delle due contendenti?
“Il punto di forza del Venezia è la capacità di fare sempre la partita, la qualità dei singoli, il grande palleggio e anche le ripartenze fulminee quando l’avversario prova ad alzare il pressing. Il punto debole può essere una certa tendenza a piacersi troppo: qualche errore nella costruzione dal basso è costato dei gol, come successo contro la Carrarese. Il Frosinone ha come punto di forza l’entusiasmo e soprattutto i due esterni, giocatori di alto livello che possono risolvere una partita anche da soli, come Kvernadze e Ghedjemis. Il limite può essere l’inesperienza: essendo una squadra giovane, in alcuni momenti della gara può pagare qualcosa”.
In casa Frosinone c’è qualche elemento che vorrebbe portare a Venezia?
“Mi piace molto Ghedjemis, il francese mancino che gioca a destra. Anche Kvernadze è un profilo interessante, ma se dovessi sceglierne uno da portare a Venezia, prenderei il francese”.
Probabile undici dei lagunari?
“Il Venezia dovrebbe confermare il consueto 3-5-2: Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Franjic; Hainaut, Kike Perez, Busio, Doumbia, Sagrado; Yeboah, Adorante”.
Sguardo a tutta la Serie B: chi sale in A e chi scende in C?
“Secondo me Venezia e Palermo possono salire direttamente. Per il terzo posto se la giocano Monza e Frosinone, le quattro squadre più forti del campionato. Per la retrocessione dico Pescara, Mantova e, purtroppo, Virtus Entella”.

Qui Frosinone
A due giorni dalla sfida contro il Venezia, lo staff tecnico del Frosinone è alle prese con diversi dubbi legati soprattutto al centrocampo. La mediana è infatti il reparto più in emergenza: oltre allo squalificato Kone, non sarà disponibile Barcella per infortunio, mentre restano da valutare le condizioni di Koutsoupias e Francesco Gelli. Il primo è alle prese con un affaticamento muscolare, il secondo con un problema al ginocchio accusato nella trasferta di Chiavari.
Nel reparto difensivo dovrebbe rivedersi Bracaglia sulla corsia mancina, con Anthony Oyono confermato a destra. Al centro due maglie se le contenderanno Calvani, Monterisi e Cittadini. In cabina di regia agirà Calò affiancato da Cichella. Sugli esterni offensivi spazio a Ghedjemis e Kvernadze, mentre sulla trequarti il ruolo sarà affidato a Koutsoupias se recupererà; in alternativa pronti Gelli o Grosso. In avanti Raimondo appare in vantaggio su Zilli.
Questo il probabile undici iniziale: Frosinone (4-2-3-1) Palmisani; A. Oyono, Calvani, Monterisi, Bracaglia; Calò, Cichella; Ghedjemis, Grosso, Kvernadze; Raimondo.
I precedenti
Nel corso degli anni le due formazioni si sono affrontate più volte, costruendo una storia recente fatta di incroci frequenti e spesso spettacolari. Il bilancio complessivo dei precedenti ufficiali è favorevole al Frosinone: dieci le gare disputate tra campionato e Coppa Italia, con cinque vittorie giallazzurre, due pareggi e tre successi del Venezia. Anche il computo delle reti sorride ai ciociari, capaci di realizzare quattordici gol contro i dodici subiti.
Serie B 2025/2026 Venezia-Frosinone 3-0
Serie B 2022/2023 Frosinone-Venezia 3-0
Serie B 2022/2023 Venezia-Frosinone 1-3
Coppa Italia 2021/2022 Venezia-Frosinone 9-8 dopo i calci di rigore (1-1 dopo supplementari)
Serie B 2020/2021 Frosinone-Venezia 1-2
Serie B 2020/2021 Venezia-Frosinone 0-2
Serie B 2019/2020 Venezia-Frosinone 0-1
Serie B 2019/2020 Venezia-Frosinone 1-1
Serie B 2017/2018 Frosinone-Venezia 2-1
Serie B 2017/2018 Venezia-Frosinone 1-1