È stata eseguita nella mattinata di ieri l’autopsia sul corpo di Davide Perna, il promotore finanziario di 51 anni di Monte San Giovanni Campano trovato senza vita nelle acque del Fiume Liri. Al termine degli accertamenti medico-legali, la salma è stata restituita alla famiglia per consentire la celebrazione delle esequie.
I funerali si terranno domani, domenica 15 febbraio ore 11.15 presso la chiesa Sacro Cuore di Gesù a Serrone, comune nel quale si era trasferito da qualche tempo. Dopo il rito funebre seguirà la sepoltura presso il cimitero comunale di Monte San Giovanni Campano dove, alle 15.00, ci sarà una benedizione della salma. Le esequie saranno curate dalle “Onoranze Funebri La Monticiana” – Figli di Rocco Faticoni. Oggi fino alle 18.00, la camera ardente al Santa Scolastica di Cassino.

L’esame autoptico, disposto dalla Procura di Cassino e affidato al medico legale incaricato dalla dottoressa Fioranelli, era stato fissato per ieri alle 12. L’obiettivo è chiarire con esattezza le cause del decesso e sciogliere gli ultimi dubbi rimasti sul piano investigativo.
Il corpo di Davide Perna era stato recuperato nella serata di mercoledì 11 febbraio, a ridosso della Piana di Castelliri, nello stesso tratto di fiume dove, sin dalla tarda mattinata di sabato 7 febbraio – giorno della denuncia di scomparsa – si erano concentrate le operazioni di ricerca. Per cinque giorni si è sperato in un epilogo diverso, mentre un imponente dispositivo di uomini e mezzi ha lavorato senza sosta.
Impegnati i carabinieri della Compagnia di Sora, i sommozzatori dell’Arma, i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile. Le indagini si sono concentrate fin dalle prime ore proprio su quel punto del Liri. Gli investigatori hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, valutato diverse ipotesi e riscontrato segni di scarrocciamento lungo l’argine.
La svolta è arrivata quando il Nucleo carabinieri subacquei, intervenuto su richiesta della Compagnia di Sora, ha individuato sul fondale un’auto. Dopo l’immersione per verificare la targa, è emerso che si trattasse della Fiat Punto della madre di Davide Perna, il veicolo con cui il 51enne si era allontanato. Il segnale GPS si era interrotto proprio in quel tratto di fiume, in un’area limacciosa e torbida.
Con l’ausilio di una gru della ditta Iafrate di Frosinone, il mezzo è stato agganciato e riportato a riva. All’interno dell’abitacolo la tragica scoperta del corpo. Il riconoscimento è stato affidato ai familiari, presenti sul posto e assistiti dai militari. Le operazioni sono state coordinate dal capitano Domenico Cavallo, insieme al Norm guidato dal tenente Giovanni Simeone.
Da un primo esame esterno sulla salma, eseguito dia mercoledì sera, non sarebbero emersi evidenti segni di violenza, ma soltanto lievi tracce di sangue ritenute compatibili con ferite provocate durante la caduta del veicolo in acqua.
Ora, con il nulla osta della Procura e la restituzione della salma, si apre il momento del dolore condiviso. Serrone e Monte San Giovanni Campano si preparano a fermarsi per rendere omaggio a Perna e alla sua famiglia, in un clima di silenzio e rispetto che accompagna le ore che precedono l’ultimo saluto.