Il pareggio conquistato al Ferraris lascia sensazioni positive, ma anche qualche rimpianto a Massimiliano Alvini. Intervenuto ai microfoni di DAZN dopo Genoa-Frosinone, l’allenatore giallazzurro ha sottolineato la personalità mostrata dalla squadra, evidenziando però alcune situazioni che avrebbero potuto essere gestite con maggiore lucidità.
«È stata una partita interessante dal punto di vista dello sviluppo. La partita ci lascia un rammarico perché non abbiamo saputo sfruttare i momenti in cui avremmo potuto azzannarla. Nel contesto dei 100 minuti, ci va bene il pareggio, ma non mi piace che abbiamo gestito male alcune palle per poterla vincere. In ogni caso, grande segno di squadra e identità venire qui a Genova e fare una prestazione del genere, lavoreremo su questi aspetti. Di sicuro è venuta fuori una gara vera, tosta, non male».
Il Frosinone, pur attraversando alcuni momenti complicati, non ha rinunciato alla propria idea di calcio. Anche dopo il pareggio del Genoa, arrivato in uno stadio capace di trascinare i padroni di casa, i ciociari hanno continuato a cercare la vittoria.
«Oggi hanno giocato dieci debuttanti in Serie A e anche nei cambi chi è entrato mi ha dato qualcosa in più in quel momento. Dopo il pareggio, il Genoa avrebbe potuto schiacciarci sulla spinta del pubblico, siamo stati bravi a reagire e a voler fare la partita in un certo modo fino alla fine. La squadra ha fatto tutto questo, peccato perché poi negli ultimi minuti avremmo potuto trovare il gol. A volte, però, la lucidità viene meno».
Alvini ha infine dedicato un passaggio alla crescita dei giovani, soffermandosi in particolare sulle prestazioni di Kvernadze e Calvani.
«Kvernadze è un ragazzo che ha margini enormi, c’è un lavoro importante dello staff sulla parte tecnica. Può migliorare tanto e oggi ha disputato una partita importante, come sta facendo dall’inizio del campionato. Ma tutta la squadra ha giocato bene, anche Calvani, che è un 2004, soprattutto dal punto di vista delle marcature e dei principi di tattica individuale. Queste sono le strade da percorrere per migliorare i calciatori».