Invalidità civile, l’INPS pretende la restituzione di 8.581 euro da una donna: la sentenza del Tribunale di Cassino

Arpino - L'avvocato Emanuele Forte impugna la richiesta INPS fatta ad una cittadina: il Tribunale accoglie le sue motivazioni

Il Tribunale di Cassino, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso presentato da una cittadina nei confronti dell’INPS, stabilendo che non dovrà essere restituita la somma di 8.581,06 euro che l’Istituto aveva richiesto a titolo di indebito su una prestazione di invalidità civile.

La vicenda riguarda una prestazione di invalidità civile riconosciuta alla ricorrente a partire dal 9 luglio 2020 e successivamente confermata nel giugno 2022. Nel febbraio 2024 l’INPS aveva comunicato alla beneficiaria un presunto indebito relativo al periodo 2022-2024, contestando il superamento del limite reddituale previsto per l’erogazione della prestazione e chiedendo la restituzione di 8.581,06 euro.

La donna, assistita dall’avvocato Emanuele Forte, ha impugnato il provvedimento davanti al Tribunale di Cassino, sostenendo che, in materia di indebito assistenziale determinato dal superamento dei limiti reddituali, la restituzione delle somme non può essere richiesta retroattivamente quando l’erogazione non sia imputabile al beneficiario e si sia determinata una situazione di legittimo affidamento.

L’INPS, costituitosi in giudizio, aveva chiesto il rigetto del ricorso, sostenendo che l’indebito fosse conseguenza del venir meno dei requisiti reddituali necessari per beneficiare della prestazione.

Il Giudice del Lavoro ha però richiamato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, secondo il quale l’indebito assistenziale è soggetto a una disciplina specifica. In particolare, quando il pagamento non dovuto dipende dalla carenza dei requisiti reddituali, la ripetizione delle somme può essere richiesta a partire dal momento in cui interviene il provvedimento che accerta il venir meno delle condizioni previste dalla legge, salvo situazioni particolari, come il dolo del beneficiario.

La sentenza precisa inoltre che la semplice mancata comunicazione dei dati reddituali non è sufficiente, di per sé, a configurare un comportamento doloso quando si tratti di dati che l’ente previdenziale già conosce o ha l’onere di conoscere. Alla luce di tali principi, il Tribunale ha accolto le motivazioni dell’avvocato Forte, stabilendo che le somme erogate dall’INPS prima della comunicazione dell’8 febbraio 2024 non sono più ripetibili.

Nel dispositivo della sentenza, pronunciata a Cassino lo scorso 8 settembre, il giudice del lavoro ha accertato e dichiarato non dovuta la ripetizione dell’indebito di 8.581,06 euro, disponendo inoltre la condanna dell’INPS al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 1.800 euro, oltre rimborso forfettario delle spese generali del 15%, CPA e IVA.

- Pubblicità -
Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Frosinone – Prende a schiaffi una donna per rapinarla al distributore di sigarette e fugge: inseguito e arrestato

Frosinone - La vittima e un testimone inseguono il fuggitivo. I Carabinieri lo fermano nei pressi della chiesa della Sacra Famiglia

Oltre 23 chili di cocaina per un giro da 2 milioni di euro: donna in carcere

I Carabinieri hanno eseguito il provvedimento dopo la decisione della Cassazione. La droga era stata sequestrata nel 2025

Aquino – Aggredisce i Carabinieri dopo una lite in piazza: militare in ospedale con una frattura, 22enne ai domiciliari

Era tornato sul posto per affrontare nuovamente il rivale, nonostante l’intervento dei militari che hanno tentato di bloccarlo

Rissa tra stranieri in piazza a Ferentino, poi l’aggressione ai Carabinieri: arriva il “Daspo Willy” per uno dei coinvolti

Ad agosto la serata di violenza: i Carabinieri hanno avviato le indagini al termine delle quali il Questore ha emesso il provvedimento

Frosinone – Falso annuncio sessuale, minore preso di mira sul web con molestie e diffamazione: scatta una denuncia

La Squadra Mobile ricostruisce la diffusione dei messaggi in una chat. Altre due denunce per truffa online a Fiuggi e false generalità a Sora

SuperEnalotto, festa ad Anagni: centrati due “5” per oltre 111mila euro

Nel concorso di giovedì 8 ottobre sono stati centrati due “5” da 55.803,28 euro ciascuno, entrambi nella stessa ricevitoria
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -