Home Attualità La Befana non passa mai di moda: la calza resta un rito...

La Befana non passa mai di moda: la calza resta un rito irrinunciabile per le famiglie italiane

Dolci, tradizione e magia dell’Epifania: nove famiglie su dieci non rinunciano alla calza, tra caramelle, cioccolato e piccoli doni

- Pubblicità -
- Pubblicità -

La Befana continua a essere una presenza fissa nelle case degli italiani. Anche quest’anno la tradizione della calza non verrà disattesa: il 90% delle famiglie conferma che il 6 gennaio i bambini troveranno dolci e sorprese appese al camino o alla porta di casa. Un rito che attraversa il tempo e le generazioni, come emerge dall’indagine “I bambini e la Befana” condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food su un campione di 1.000 genitori con figli tra i 4 e i 14 anni.

Non si tratta solo di un appuntamento per i più piccoli. La Befana continua infatti a coinvolgere anche gli adulti: il 95% dei genitori ammette di assaggiare le caramelle contenute nella calza dei figli, trasformando l’Epifania in un momento di condivisione familiare e di piacevole nostalgia. Per quasi la metà degli intervistati (47%) è un’occasione per tornare bambini, mentre per il 35% rappresenta un gesto semplice ma capace di rafforzare il legame in famiglia. Non a caso, sette adulti su dieci ricevono o regalano ancora oggi la calza anche al di fuori dell’infanzia.

La magia della Befana resta viva soprattutto nell’immaginario dei più piccoli. Oltre il 70% dei bambini italiani crede ancora alla figura della vecchina che porta doni nella notte dell’Epifania, confermando la forza simbolica di una tradizione che continua a rinnovarsi.

Caramelle protagoniste: vincono morbide e lecca-lecca

La calza della Befana si conferma un concentrato di dolcezza. I prodotti più presenti sono i cioccolatini (86%) e le barrette di cioccolato (83%), seguiti dalle caramelle, scelte dal 79% delle famiglie. Il classico carbone di zucchero, pur non essendo più centrale come in passato, rimane comunque nelle calze di quattro bambini su dieci. Più limitata la presenza di liquirizia (26%) e succhi di frutta (20%).

Tra le caramelle, le preferenze sono chiare: dominano quelle morbide e gommose, indicate dall’83% degli intervistati. Seguono i lecca-lecca, che raccolgono il 70% delle preferenze, le gelée (55%) e le caramelle ripiene (49%). Più distanziate le caramelle dure, che si fermano al 32%.

Per quanto riguarda i gusti, la fragola è la più amata con il 61%, seguita dalla cola (56%). Buon riscontro anche per creme (54%), latte (49%) e caramello (48%). Meno apprezzati risultano i gusti esotici (18%), la menta (16%) e il caffè (10%).

Epifania e credenze: la Befana cresce con i bambini

La credenza nella Befana varia con l’età. Quasi la totalità dei bambini tra i 4 e i 6 anni (97%) continua a crederci. La percentuale scende al 63% tra i 6 e i 9 anni, ma resta sorprendentemente alta anche tra i 13 e i 14 anni, dove il 31% afferma di credere ancora alla Befana. Solo il 4% dei bambini dichiara di non averci mai creduto.

Spesa contenuta, ma diffusa: la media è di 64 euro

Secondo il sondaggio Ipsos per Confesercenti, la spesa media per l’Epifania si attesta a 64,05 euro, mentre l’importo più ricorrente è più contenuto, con una mediana di 40 euro. Un dato che conferma come la festa resti legata soprattutto a piccoli regali e pensieri simbolici.

La spesa risulta più bassa tra i 18 e i 34 anni, con una media di 42,69 euro, e più elevata tra i 35 e i 65 anni, dove si raggiungono i 72,77 euro. Il Centro-Sud si conferma l’area più generosa, con il Mezzogiorno che registra una spesa media di 75,65 euro, superiore a Nord e Centro.

Quando si sceglie di fare un regalo, la tradizione resta la strada più battuta: il 94% di chi dona opta per la classica calza. Le alternative, minoritarie, includono piccoli giocattoli, libri, articoli di cartoleria, gadget, accessori personali, prodotti per la cura del corpo, semplici articoli tecnologici e buoni regalo.

Una conferma, ancora una volta, che la Befana continua a rappresentare un momento di festa semplice, condiviso e profondamente radicato nella cultura italiana.

- Pubblicità -
Exit mobile version