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Morte Francesco Latini, Torre Cajetani vicina al dolore della famiglia: questa sera una fiaccolata

Dalle 20.30 fiaccolata nel centro storico e poi veglia di preghiera in parrocchia. Tutti uniti per il quindicenne morto in bicicletta

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Torre Cajetani – Un paese che si ferma, che si raccoglie in silenzio, che sceglie la preghiera per provare a dare un senso a un dolore che senso non ha. La comunità parrocchiale di Torre Cajetani ha annunciato un momento pubblico di raccoglimento per ricordare Francesco Latini, il ragazzo di 15 anni morto tragicamente venerdì scorso.

Un gesto di vicinanza e partecipazione al lutto che ha colpito la comunità e l’intero territorio. L’appuntamento è per questa sera, martedì 27 gennaio: alle 20.30 il ritrovo al monumento, da dove partirà una breve fiaccolata verso il centro storico; alle 21.00 seguirà la veglia di preghiera nella chiesa di Santa Maria Assunta.

La morte di Francesco ha scosso profondamente tre comunità: Torre Cajetani, Trivigliano e Fiuggi, dove il ragazzo frequentava l’Istituto Alberghiero. Una tragedia che si è consumata nel pomeriggio di venerdì, quando il giovane era uscito di casa per un giro in bicicletta. Doveva essere una passeggiata come tante. Ma non è mai tornato.

Quando il telefono ha cominciato a squillare senza risposta, l’ansia dei familiari si è trasformata in paura. Intorno alle 17 è scattato l’allarme e si è messa in moto una macchina imponente di ricerche: carabinieri, polizia, vigili del fuoco, protezione civile e numerosi volontari hanno battuto per ore l’area tra Torre Cajetani e Trivigliano.

La speranza si è infranta in serata, intorno alle 21, quando il corpo del ragazzo è stato trovato in via Vignali, nei pressi del laghetto, accanto alla sua bicicletta. Un punto difficile, un curvone che i residenti descrivono da tempo come particolarmente pericoloso. Secondo le prime ricostruzioni, Francesco potrebbe aver perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi violentemente contro un muretto.

Un impatto che non gli avrebbe lasciato scampo. Ma la Procura ha deciso di non lasciare nulla al caso: disposta per domani l’autopsia per chiarire in modo definitivo e senza ombre le cause del decesso, anche in considerazione della giovanissima età della vittima. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio gli ultimi istanti di vita del ragazzo, mettendo in fila ogni elemento utile.

In attesa degli esiti degli accertamenti e dei funerali, resta un dolore composto e profondo. E oggi, quella ferita aperta, proverà a trasformarsi in una luce accesa, in un passo condiviso, in una preghiera detta insieme. Per Francesco. Per la sua famiglia. Per una comunità distrutta.

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