È stata fissata per il prossimo 10 novembre, alle 9.30, l’udienza davanti alla Corte di Assise di Appello di Roma per il processo a carico di Luca Agostino, condannato dalla Corte di Assise di Cassino a 24 anni di reclusione per la morte di Armando Tortolani, 42enne di Villa Latina, deceduto dopo la violenta aggressione avvenuta il 19 aprile 2024.
Agostino, nato ad Atina nel 1983 e attualmente detenuto presso la casa circondariale di Isernia, ha presentato appello contro la sentenza emessa il 12 marzo 2026 dalla Corte di Assise di Cassino. Sarà quindi la prima Corte di Assise di Appello di Roma, in pubblica udienza, a dover esaminare le questioni sollevate dalla difesa e a rivalutare il procedimento nei limiti dell’impugnazione.
La vicenda aveva profondamente scosso la comunità di Villa Latina. Secondo la ricostruzione emersa nel corso del processo di primo grado, la tensione tra i due uomini sarebbe maturata dopo un episodio avvenuto la sera precedente all’interno di un pub del paese, dove si sarebbe verificato un incrocio di sguardi tra Tortolani e alcuni familiari di Agostino. Il giorno successivo sarebbe poi avvenuto il confronto tra i due, degenerato rapidamente in un’aggressione.
Tortolani riportò ferite gravissime e venne soccorso e trasportato in ospedale, dove morì nonostante i tentativi dei sanitari di salvarlo. Nel corso del dibattimento erano stati esaminati testimonianze, accertamenti tecnici e consulenze medico-legali, queste ultime ritenute tali da escludere responsabilità da parte dei sanitari intervenuti nei soccorsi.
Al termine del processo, la Corte di Assise di Cassino aveva inflitto ad Agostino una condanna complessiva a 24 anni di reclusione. Una decisione rispetto alla quale la difesa ha ora scelto di ricorrere in appello, aprendo un nuovo capitolo giudiziario di una vicenda che ha lasciato una profonda ferita nella comunità di Villa Latina.
Nel giudizio di secondo grado saranno presenti anche le parti civili costituite nel procedimento. Tra queste Francesco Tortolani, padre della vittima, costituito in proprio e nella qualità di padre di Armando Tortolani, Claudia Tortolani, Anna D’Agostino, Marilena De Luca, anche quale esercente la potestà genitoriale sul figlio minore di Tortolani, e il Comune di Villa Latina.
L’imputato è difeso dagli avvocati Beniamino Di Bono del Foro di Cassino ed Enrico Maria Gallinaro del Foro di Roma. Le parti civili sono rappresentate dagli avvocati Vittorio Salera, Paolo Marandola, Marcello Panzini, Alessandro Montesano Cancellara e Carmine Cervi.
L’appuntamento è dunque per il 10 novembre, quando nell’aula della Corte di Assise di Appello di Roma, in via Romeo Romei 2, prenderà avvio la trattazione dell’impugnazione presentata da Agostino.