Home Cronaca Omicidio Tortolani, Luca Agostino condannato a 24 anni

Omicidio Tortolani, Luca Agostino condannato a 24 anni

Villa Latina - Sono stati inflitti complessivamente 24 anni di reclusione al quarantacinquenne residente in paese

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La Corte di Assise di Cassino ha inflitto una condanna a 24 anni complessivi a carico di Luca Agostino, il quarantacinquenne accusato della morte di Armando Tortolani, il 42enne di Villa Latina deceduto il 19 maggio 2024 dopo una violenta lite con il compaesano, oggi imputato per omicidio volontario.

Il procedimento è arrivato alla fase conclusiva dopo le discussioni delle parti davanti al collegio presieduto dal giudice Lucio Aschettino, con Antonio Falchi Delitala giudice a latere. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, il clima di tensione tra i due uomini sarebbe nato la sera del 18 maggio 2024 all’interno di un pub di Villa Latina. In quell’occasione si sarebbe verificato un episodio apparentemente banale, un incrocio di sguardi tra Armando Tortolani e alcuni familiari di Agostino, in particolare il fratello e la cognata.

Vittorio Salera e Paolo Marandola

Un fatto che, stando alla ricostruzione dell’accusa, avrebbe generato un risentimento destinato a sfociare il giorno successivo nel confronto diretto tra i due. Il giorno dopo, il 19 maggio la discussione sarebbe degenerata rapidamente fino a trasformarsi in un’aggressione. Tortolani riportò gravi ferite e fu soccorso e trasportato in ospedale, dove però morì poco dopo nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. La notizia della morte provocò forte commozione nella comunità di Villa Latina, dove la vittima era molto conosciuta.

Le indagini hanno ricostruito le fasi della vicenda attraverso testimonianze, accertamenti tecnici e consulenze medico-legali. Proprio queste ultime, secondo quanto emerso in aula, avrebbero escluso qualsiasi responsabilità da parte dei sanitari intervenuti nei soccorsi. Nel corso della requisitoria il pubblico ministero Chiara Fioranelli ha sostenuto che la versione fornita dall’imputato non troverebbe riscontro negli elementi raccolti durante il processo.

Per Luca Agostino la Procura ha chiesto una condanna a 16 anni di reclusione per omicidio volontario, senza il riconoscimento delle attenuanti generiche. La pubblica accusa ha tuttavia escluso la presenza dell’aggravante dei futili motivi, ritenendo che non vi siano gli elementi necessari per contestarla. Di diverso avviso i legali dei familiari della vittima – gli avvocati Paolo Marandola, Vittorio Salera, Michelangelo e Alessandro Montesano Cancellara, oltre agli avvocati Marcello Panzini e Carmine Cervi – che hanno sostenuto in aula la piena configurabilità dell’omicidio volontario aggravato proprio dai futili motivi. Secondo le parti civili, infatti, l’episodio che avrebbe scatenato la lite sarebbe troppo insignificante per giustificare l’esito mortale della vicenda.

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