Per giorni tutti hanno sperato, pregato. La vita di Caterina Adinolfi, per tutti Katia, era appesa ad un filo. Dopo la morte del compagno, Carmine Sirica, 54 anni, infermiere, anche il suo cuore ha cessato di battere. – LEGGI QUI – Erano stati estratti vivi dalla palazzina esplosa a Cassino lo scorso 24 agosto ma le loro condizioni erano apparse sin da subito disperate. Una tragedia che ha sconvolto Cassino e non solo. E mentre si attende che venga fatta luce sulle eventuali responsabilità, con la Procura di Cassino che ha aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo al momento a carico di ignoti, si moltiplicano i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Nelle scorse ore, la Asl di Frosinone, ha diffuso una nota per ricordare la giovane Caterina.
Il ricordo dei colleghi
La ASL di Frosinone esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Caterina Adinolfi, l’operatrice sociosanitaria deceduta nella serata di ieri al Centro Grandi Ustionati del Sant’Eugenio di Roma, a seguito delle gravissime ferite riportate nell’esplosione del 24 agosto. La Direzione Strategica della Asl di Frosinone, la dirigente del Servizio Professioni Sanitarie e tutti i colleghi si stringono con dolore alla famiglia in questo momento di immensa sofferenza. La tragedia di Caterina ha scosso profondamente l’intera comunità aziendale.
Originaria di Nocera Inferiore, quarant’anni compiuti a gennaio e vincitrice di concorso lo scorso giugno, Caterina era già molto apprezzata per la sua disponibilità, la gentilezza e il grande senso del dovere con cui ogni giorno affrontava il lavoro e si prendeva cura dei pazienti. Qualità che l’hanno resa subito benvoluta dal personale e da quanti, seppur per poco tempo, hanno lavorato al suo fianco. La ASL di Frosinone ricorda con commozione il suo impegno e la sua dedizione, e si unisce al dolore dei familiari, degli amici e dei colleghi, colpiti da una perdita tanto ingiusta quanto profonda.