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Ponti di pace tra la Ciociaria e la Terra Santa: al vescovo Antonazzo la cittadinanza onoraria di Hebron

Marzo ricco di appuntamenti internazionali per la diocesi guidata da Mons. Antonazzo, tra visite ufficiali e nuove iniziative di cooperazione

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Un legame che si fa sempre più saldo, nel segno della fraternità e del dialogo tra i popoli. La città di Hebron conferirà la cittadinanza onoraria a monsignor Antonazzo, il vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, quale riconoscimento per l’impegno profuso a sostegno della popolazione palestinese e per la costante opera di promozione della pace.

La decisione è stata assunta all’unanimità dal Consiglio Comunale della città palestinese. Con una comunicazione ufficiale indirizzata al presule, il sindaco Taysir Abu Sneinehha ha espresso «profondo senso di gratitudine e stima» per la vicinanza spirituale e materiale dimostrata negli anni dal vescovo Antonazzo verso la comunità locale. La cerimonia solenne di conferimento è fissata per il 16 marzo, alle ore 10, presso la sede del Municipio di Hebron.

Nel testo si sottolinea come l’azione pastorale del vescovo – caratterizzata da continui appelli alla pace, alla giustizia e alla dignità umana – abbia lasciato «un segno indelebile» nel cuore dei cittadini, rendendolo parte integrante della comunità. Un riconoscimento che suggella un rapporto ormai consolidato tra la diocesi laziale e la Terra Santa.

In un tempo segnato da conflitti e tensioni in Medio Oriente, la Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo si distingue per una mobilitazione concreta e costante. Al centro di questo impegno vi è proprio mons. Antonazzo, promotore di iniziative di sostegno umanitario e spirituale a favore della popolazione palestinese.

L’impegno

Un ruolo significativo è svolto dalla Parrocchia di Sant’Antonio, da cui partirà a marzo la quarta spedizione verso i Luoghi Santi: un pellegrinaggio che unirà alla dimensione spirituale la consegna di medicinali, offerte in denaro e aiuti materiali destinati alle famiglie provate dalla guerra. Un gesto che intende essere non solo solidarietà tangibile, ma anche testimonianza di prossimità e condivisione.

Il prossimo mese si preannuncia particolarmente intenso per la diocesi. Dal 6 al 9 marzo è attesa la visita del vicario patriarcale del Patriarcato Latino di Gerusalemme, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Tommaso. Un evento che rafforza ulteriormente il legame con la Chiesa di Gerusalemme.

Durante la Settimana Santa, inoltre, una delegazione palestinese sarà accolta ufficialmente in diocesi per condividere i riti della Passione, mentre nel Triduo di Sant’Antonio è prevista la testimonianza della comunità cristiana.

Un intreccio di visite, missioni e riconoscimenti che racconta una diocesi in uscita, capace di costruire ponti laddove altri vedono muri. La cittadinanza onoraria a mons. Antonazzo rappresenta così non solo un tributo personale, ma il simbolo di un’amicizia tra popoli e fedi diverse, nel comune desiderio di pace.

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