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Sicurezza al centro del confronto tra istituzioni: dati, strategie e nuovo decreto. Il sottosegretario Ferro a Frosinone

Dal contrasto alla microcriminalità al piano straordinario di reclutamento delle forze dell’ordine: cosa è emerso dal convegno a Frosinone

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Salone gremito nella sede della Regione Lazio in via Veccia a Frosinone per il convegno “Sicurezza: città sicure e strategie future”, organizzato dall’Associazione Impegno guidata dal presidente Maurizio Plocco e dal presidente onorario, l’onorevole Aldo Mattia, da sempre al fianco dell’associazione.

All’iniziativa hanno preso parte il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, i deputati Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani e il consigliere regionale Daniele Maura, per un confronto che ha messo al centro uno dei temi più sensibili e dibattuti del momento.

La sicurezza è stata affrontata sia sul piano nazionale, alla luce dei recenti fatti di cronaca avvenuti a Torino e del varo del nuovo decreto legge del Governo, sia su quello provinciale, alla luce dei dati emersi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma. In quella sede, la provincia di Frosinone è stata indicata come territorio di insediamento strutturato della criminalità organizzata, una realtà che deve fare i conti anche con fenomeni di microcriminalità, con particolare – ma non esclusivo – riferimento al quartiere Scalo del capoluogo ciociaro.

La fotografia in provincia

Al convegno è intervenuta con una relazione organica il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Interni, onorevole Wanda Ferro, che ha illustrato i dati ufficiali del Viminale relativi al territorio.

“Secondo i dati del Viminale, la provincia di Frosinone – ha detto l’Onorevole Ferro – è agli ultimi posti come indici di criminalità. In relazione al primo semestre 2025, nel comune di Frosinone, si sono registrati 1.352 reati con una diminuzione del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Alcune tipologie di reato mostrano flessioni importanti: le lesioni dolose sono diminuite di oltre un terzo; sono aumentati del 30% i delitti scoperti e non rimasti impuniti. Ed il numero delle persone denunciate è cresciuto del 31%. Questi dati testimoniano il fatto che lo Stato c’è e non si gira dall’altra parte. A livello provinciale, si è verificata una diminuzione del 6% del numero complessivo dei reati. Sono diminuiti anche i furti e i furti in abitazione. Si rafforza l’attività repressiva con un aumento degli arresti del 4%. A fronte di questi dati postivi, sono sensibilmente aumentati i reati legati allo spaccio di droga che può anche arrivare anche a domicilio in un pacchetto anonimo dopo un ordine sul web. Come è aumentato il numero degli stranieri coinvolti nei reati commessi in provincia di Frosinone raggiungendo una percentuale significativa”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del piano di reclutamento straordinario di 20.000 nuovi agenti di polizia entro il 2028, finalizzato a colmare le carenze di organico nei diversi centri e accompagnato dalla necessità di una formazione adeguata del personale.

Il Sottosegretario Ferro ha infine illustrato le principali disposizioni del nuovo decreto Sicurezza, che introduce maggiori tutele per le forze dell’ordine, la possibilità del fermo preventivo e nuove limitazioni al porto di coltelli, oltre al divieto di vendita ai minorenni. Un quadro normativo che punta a rafforzare il controllo del territorio e a rispondere con strumenti più incisivi alle nuove forme di criminalità.

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