Smarrisce la carta di credito, poi si accorge di transazioni e ammanchi: denunciata una coppia

Vicalvi - Grazie alla visione dei filmati è stato possibile ricostruire gli spostamenti dei presunti responsabili e identificarli

Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Sora nel contrasto ai reati predatori e nella tutela del patrimonio, in costante collaborazione con la Procura della Repubblica. Nella mattinata odierna, i militari della Stazione di Vicalvi hanno denunciato in stato di libertà una coppia – un 31enne originario di Frosinone e una 41enne di origini straniere, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine – ritenuti gravemente indiziati, in concorso, del reato di indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento.

L’attività investigativa è scattata a seguito della segnalazione di un cittadino del posto, un 42enne, che lo scorso 8 febbraio aveva smarrito accidentalmente la propria carta di pagamento. Quello che poteva sembrare un semplice inconveniente si è trasformato rapidamente in un episodio ben più grave: l’uomo, accortosi della perdita, ha verificato la presenza di diverse transazioni fraudolente effettuate in alcuni esercizi commerciali della zona, per un importo complessivo di circa 100 euro.

Compresa la situazione, la vittima si è immediatamente rivolta ai Carabinieri, formalizzando la denuncia e procedendo contestualmente al blocco della carta. Un passaggio fondamentale che ha consentito di limitare ulteriori utilizzi illeciti.

Acquisita la querela, i militari hanno avviato tempestivamente le indagini, analizzando i movimenti bancari e incrociando i dati con le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati. Proprio grazie alla visione dei filmati è stato possibile ricostruire gli spostamenti dei presunti responsabili e identificarli, arrivando così al loro deferimento all’Autorità Giudiziaria.

Un episodio che riaccende l’attenzione su fenomeni spesso considerati di “microcriminalità”, ma che in realtà hanno un forte impatto sociale. L’utilizzo illecito di strumenti di pagamento altrui, infatti, non rappresenta solo un danno economico, ma incide profondamente sulla sfera personale delle vittime, generando senso di insicurezza e sfiducia.

L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine: la tempestiva denuncia, unita al costante controllo del territorio da parte dell’Arma e al coordinamento della Procura, consente di contrastare con efficacia anche i reati apparentemente minori, garantendo che chi agisce a danno della collettività venga individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni.

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