La Curva Nord Roberto Longo rompe il silenzio e ribadisce il proprio sostegno al Sora Calcio. Attraverso un lungo comunicato, i tifosi bianconeri sono intervenuti sulle vicende che hanno portato alla mancata iscrizione della precedente società e alla successiva ripartenza dalla Seconda Categoria.
Nel testo emerge tutta l’amarezza per quanto accaduto durante l’estate, tra i sogni infranti e la necessità di ricominciare dai campionati provinciali. Una realtà che la tifoseria considera mortificante per la storia calcistica della città, ma che non ha intaccato il legame con la maglia.
«La realtà ci sbatte in faccia la miseria di campi di terra battuta e senza tribune – si legge nel comunicato –. La rabbia che abbiamo dentro è totale, cieca, immensa: vedere la nostra dignità calpestata e infangata da dilettanti e traditori fa male. Ma se qualcuno là fuori pensa di vederci piegare le ginocchia, ha fatto male i suoi calcoli».
La Curva Nord rivendica di aver sempre sostenuto il Sora a proprie spese, senza nascondersi e mettendoci la faccia anche nei momenti più difficili. Da qui la promessa di accompagnare la squadra nel nuovo percorso, nonostante una categoria definita senza mezzi termini «un insulto alla nostra storia».
Il messaggio è chiaro: il valore del Sora Calcio non può essere misurato esclusivamente attraverso il campionato disputato. «Probabilmente ci aspettano anni d’inferno e campi polverosi di provincia, ma il “Sora Calcio 1907” non appartiene a una categoria, appartiene alla sua gente», sottolineano i sostenitori.
Nel documento viene richiamata anche la necessità di trasmettere alle nuove generazioni l’amore per i colori bianconeri, custodendo l’identità, le radici e la tradizione calcistica della città. Un patrimonio che, secondo la Curva, non può essere cancellato dagli errori commessi nella precedente gestione.
La conclusione è una dichiarazione di presenza e appartenenza: «Anche all’inferno della Seconda Categoria, il Sora avrà il suo sostegno. Ci troverete lì, in Curva Nord, compatti e fieri, al nostro posto».