Non c’è pace per una famiglia di Sora, vittima per la seconda volta in appena venti giorni di un furto in abitazione. Dopo il colpo messo a segno nella notte tra la Vigilia e Natale, i ladri sono tornati in azione nel pomeriggio di ieri, completando di fatto il saccheggio dell’appartamento situato a due passi dal centro, in una zona residenziale.
Questa volta il bottino è stato ancora più pesante: oltre 16 mila euro in gioielli, gli ultimi rimasti. Si tratta di preziosi che la proprietaria indossava la sera del primo furto e che, proprio per questo, non erano stati rubati. I monili erano stati nascosti, ma ciò non ha impedito ai malviventi di mettere completamente a soqquadro l’abitazione.

Secondo la ricostruzione, i ladri sono entrati dal giardino posteriore, scavalcando la recinzione e forzando una porta-finestra tra le 17.30 e le 18. Una volta in soggiorno, la loro presenza è stata rilevata da una telecamera di videosorveglianza, che ha inviato il segnale di allarme ai proprietari mentre rientravano dal lavoro. Immediata la chiamata ai Carabinieri della Compagnia di Sora, ma i ladri, accortisi della telecamera, l’hanno disattivata e portata via, guadagnando la fuga prima dell’arrivo delle pattuglie.
La donna, nella giornata di oggi, dopo i rilievi effettuati ieri, ha formalizzato denuncia presso la locale caserma dell’Arma.
Amarezza e rabbia traspaiono dalle parole della proprietaria di casa, ancora sotto shock:
«Mi hanno portato via tutto quello che era rimasto. Non è solo un danno economico enorme, ma soprattutto affettivo: erano gioielli regalati da mia madre e da mia nonna, ricordi di una vita che non torneranno più. Sentirsi violati così, due volte in pochi giorni, è devastante. Oggi stesso installerò un antifurto collegato direttamente con le forze dell’ordine, perché non voglio più vivere nella paura».
Il clima nel quartiere è di forte preoccupazione. Non si tratta infatti dell’unico episodio: un’altra abitazione della zona è stata presa di mira, probabilmente dalla stessa banda. In quel caso, i proprietari erano in casa e si sono trovati faccia a faccia con i ladri, che li avrebbero minacciati con un cacciavite. Nella fuga, uno dei malviventi si sarebbe lanciato dal balcone per far perdere le proprie tracce.
Secondo la testimonianza dei residenti che hanno avuto il contatto diretto con i ladri, la banda sarebbe di origine straniera, probabilmente albanese, un elemento ora al vaglio degli investigatori.
Le indagini dei Carabinieri proseguono per individuare i responsabili e verificare eventuali collegamenti tra i vari furti delle ultime settimane che hanno interessato la zona tra via Carducci, via Agnonello e dintorni.