L’aumento della tassa di soggiorno deliberato dall’amministrazione comunale di Cassino torna al centro del dibattito politico. A intervenire è Paola Polidoro di Jammi Cassino, che solleva il tema della destinazione delle risorse incassate negli ultimi anni e rilancia la necessità di una programmazione strutturata per il settore turistico cittadino.
«Nel mese di gennaio l’amministrazione di Cassino ha deliberato un aumento della tassa di soggiorno. Una scelta che viene motivata con l’adeguamento all’inflazione, ma che porta inevitabilmente ad una domanda semplice: come sono state utilizzate fino ad oggi le risorse incassate?», afferma Polidoro.
L’esponente di Jammi Cassino ricorda come la tassa di soggiorno sia una tassa di scopo che, per legge, deve essere reinvestita nel turismo, nei servizi, nell’accoglienza e nella valorizzazione del territorio. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sui fondi raccolti e sul loro impiego concreto.
«Per questo continuo a chiedere trasparenza: è necessario conoscere quanto il Comune abbia incassato negli ultimi anni e soprattutto quali progetti siano stati finanziati con quelle somme. In tante città italiane queste risorse vengono utilizzate per migliorare concretamente l’esperienza dei visitatori e sostenere il tessuto economico locale. A Cassino, invece, manca ancora una visione chiara e strutturata».
Le proposte
Secondo Polidoro, le entrate derivanti dalla tassa di soggiorno dovrebbero essere indirizzate prioritariamente verso il potenziamento dell’accoglienza turistica. Tra le proposte avanzate vi è la messa a regime degli infopoint cittadini, con aperture stabili e servizi moderni e multilingue, oltre alla costruzione di una vera strategia di marketing territoriale.
«Oggi Cassino non ha un’identità turistica coordinata, né una strategia capace di raccontare le sue immense potenzialità. Bisogna promuovere la città attraverso strumenti digitali, materiale informativo aggiornato, partecipazione a fiere, valorizzazione dell’enogastronomia e percorsi integrati che mettano insieme Montecassino, il centro storico, i cammini religiosi e i percorsi naturalistici».
Tra le priorità indicate figura anche il turismo itinerante. Polidoro richiama l’attenzione sulla necessità di valorizzare l’area camper situata davanti al Teatro Romano, considerata un’infrastruttura strategica per l’accoglienza dei visitatori che scelgono questa modalità di viaggio.
«Tra le priorità, sentite anche diverse associazioni di settore, inserisco anche la valorizzazione dell’area camper antistante il Teatro Romano, che può diventare un punto strategico di accoglienza per il turismo itinerante. Allo stesso tempo credo sia necessario individuare un’altra area camper moderna e funzionale, magari più vicina al centro città e collegata con mezzi alternativi e sostenibili. In questi anni diversi comuni della provincia hanno beneficiato dei bandi del Ministero del Turismo dedicati proprio a questo tipo di infrastrutture: anche Cassino deve essere capace di intercettare queste opportunità e trasformarle in servizi concreti».
Nel suo intervento, l’esponente di Jammi Cassino sottolinea inoltre l’importanza di investire parte delle risorse nel decoro urbano, nella segnaletica e nella qualità degli spazi pubblici, elementi considerati essenziali per migliorare l’immagine della città agli occhi dei visitatori.
“Convochiamo gli stati generali del turismo”
Da qui la proposta di convocare gli Stati Generali del Turismo di Cassino, un tavolo di confronto che coinvolga istituzioni, operatori economici, associazioni e cittadini.
«Per questo voglio lanciare una proposta concreta: aprire gli Stati Generali del Turismo di Cassino. Un momento di confronto vero tra istituzioni, operatori del settore, associazioni, giovani e cittadini per costruire finalmente una strategia condivisa sul futuro turistico della città».
Polidoro conclude con un appello a investire in maniera continuativa sul comparto turistico, ritenuto una delle principali opportunità di sviluppo per il territorio.
«Cassino non può vivere di iniziative sporadiche. Abbiamo una storia straordinaria, un patrimonio culturale unico e un territorio ricco di potenzialità. Ma senza programmazione e senza una visione comune e continuativa rischiamo di non trasformare queste ricchezze in opportunità reali. È arrivato il momento di investire seriamente sul turismo, di utilizzare bene ogni euro incassato e di costruire insieme un progetto capace di far rifiorire Cassino».