Una panchina bianca affacciata sulla città per ricordare chi non c’è più e per invitare tutti a riflettere sul valore della vita e della sicurezza sulle strade. È questo il significato dell’iniziativa in programma venerdì 19 giugno a Frosinone, tra piazza Turriziani e le Terrazze, dove sarà inaugurata una panchina bianca, dedicata alle vittime della strada, donata dall’associazione ValerioNelCuore alla città.
Un gesto simbolico ma dal forte impatto emotivo: una panchina vuota che diventa memoria viva, luogo di raccoglimento e monito permanente contro le tragedie che ogni anno segnano famiglie e comunità. Un invito a fermarsi, anche solo per un momento, e pensare a quante vite vengano spezzate troppo presto a causa di distrazioni, imprudenze o comportamenti irresponsabili alla guida.
L’iniziativa è promossa dall’associazione ValerioNelCuore con il patrocinio del Comune di Frosinone, del CSV Lazio, di ACI Frosinone e della ASL di Frosinone. Alla realizzazione dell’evento collaborano anche AIFVS Latina-Frosinone, Croce Rossa, Unità di Strada ASL, ACAT Ciociaria, SafetyDriveSchool e Autoscuole Bufalini Ready2Go.
Cultura della sicurezza stradale
Prima dello svelamento della panchina, l’area ospiterà una serie di attività informative ed esperienziali rivolte a cittadini, giovani e famiglie, con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della sicurezza stradale e della responsabilità alla guida.
Saranno allestiti spazi dedicati all’educazione stradale, prove pratiche e simulatori di guida sicura, dimostrazioni di primo soccorso e momenti di sensibilizzazione sui rischi legati al consumo di alcol e sostanze stupefacenti. Prevista anche la distribuzione di alcol test e materiale informativo, oltre alla preparazione di cocktail analcolici per promuovere un modello di divertimento consapevole e responsabile.
La giornata vuole andare oltre la semplice commemorazione, trasformandosi in un’occasione collettiva di incontro, riflessione e consapevolezza. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni affinché la sicurezza stradale non venga percepita come un insieme di regole astratte, ma come un valore concreto capace di proteggere vite, sogni e famiglie.
Perché dietro ogni incidente non esistono statistiche o numeri, ma storie, volti e affetti. E quella panchina bianca, nel cuore della città, ricorderà a tutti che nessuna assenza dovrebbe mai diventare normalità.
