È stato disposto il dissequestro del materiale sottoposto a sequestro lo scorso novembre nell’ambito di un’attività investigativa sulla commercializzazione di canapa sativa a Frosinone. Il provvedimento è stato eseguito nella tarda mattinata di oggi, 3 gennaio 2026, dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Frosinone.
Il dissequestro è avvenuto in esecuzione di un provvedimento emesso il 2 gennaio 2026 dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Frosinone, dottoressa Emiliana Busto, nell’ambito del procedimento penale n. 3947/2025 R.G.N.R. La restituzione del materiale è stata effettuata presso l’attività commerciale “Hempoint CBD Distribution” che commercializza ‘cannabis light 100% legal’, situata in via Tommaso Landolfi, dopo la rimozione dei sigilli precedentemente apposti.
Il materiale è stato restituito al responsabile dell’ufficio vendite della società e custode giudiziario, come formalmente dichiarato all’atto del sequestro. Dell’operazione è stato redatto apposito verbale, con trasmissione degli atti all’Autorità Giudiziaria.
Il sequestro di novembre
L’attività di sequestro risale al 14 novembre scorso, quando i militari della Stazione Carabinieri di Frosinone e del Nucleo Carabinieri Forestale, con il supporto della Polizia Locale, avevano denunciato due uomini italiani, di 56 e 35 anni, per presunte irregolarità nella commercializzazione di canapa sativa.
Nel corso di un servizio mirato di controllo sulle rivendite di derivati e infiorescenze di cannabis, i militari avevano ispezionato un esercizio commerciale del capoluogo, accertando – secondo una prima ricostruzione – la detenzione di materiale non conforme alle autorizzazioni concesse. In particolare, erano stati sequestrati penalmente circa 3.000 piante di canapa sativa, 200 chilogrammi di infiorescenze, 2 chilogrammi di prodotto già confezionato per la vendita e 105 bustine di infiorescenze custodite all’interno di distributori automatici.
Contestualmente, era scattato anche il sequestro amministrativo di due distributori automatici di canapa sativa, risultati privi delle necessarie autorizzazioni. Ai titolari erano state inoltre contestate sanzioni amministrative per un totale di 8.500 euro, per l’assenza di autorizzazione all’utilizzo dei distributori e per la mancata presentazione della S.C.I.A.
Il valore complessivo della merce sequestrata era stato stimato in oltre 70 mila euro. Oggi, invece, la decisione che ribalta il precedente intervento alla luce delle risultanze investigative.
