Avrebbero colpito anche in provincia di Frosinone, dove nelle ultime settimane si è registrata una preoccupante escalation di assalti ai bancomat. In soli dieci giorni, infatti, tre sportelli automatici sono stati presi di mira con la tecnica esplosiva della cosiddetta “marmotta” nei comuni di Cervaro, Esperia e Ceccano. Episodi che si inseriscono in un quadro criminale più ampio e strutturato, al centro di una vasta indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto.
Nella serata di ieri, i militari dell’Arma hanno eseguito cinque provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti appartenenti a un’organizzazione criminale specializzata nei furti agli sportelli automatici. Il forte sospetto è che siano gli autori degli assalti proprio ad Esperia e Cervaro. Il gruppo è accusato di aver messo a segno almeno 17 assalti in diverse regioni del Centro-Sud, agendo con modalità estremamente pericolose e causando ingenti danni alle strutture bancarie.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda operava con una struttura ben definita e collaudata, occupandosi di tutte le fasi dell’azione criminale: dai sopralluoghi preliminari per individuare gli obiettivi, fino alla fase esecutiva, caratterizzata dall’uso di esplosivi ad alto potenziale. Una strategia che consentiva colpi rapidi ma devastanti, spesso accompagnati da gravi danneggiamenti agli edifici che ospitavano gli ATM.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, hanno permesso di ricostruire una lunga scia di episodi che dalla Puglia si estendevano alla Basilicata, al Lazio e alla Campania. Oltre alla provincia di Taranto, risultano coinvolti territori delle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia. Proprio la Ciociaria figura tra le aree colpite durante le trasferte interregionali del gruppo, con assalti esplosivi che hanno destato forte allarme tra cittadini e istituti di credito.
L’inchiesta ha preso avvio il 15 novembre scorso, in seguito all’esplosione di un bancomat a Montemesola, nel Tarantino. Da quel primo episodio, gli investigatori sono riusciti a collegare una serie di colpi avvenuti anche a Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico, oltre a numerosi altri assalti registrati in diverse regioni del Centro-Sud.
L’ultimo episodio contestato alla banda risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio, quando un altro sportello automatico è stato fatto esplodere a Santa Margherita di Savoia. Il bottino complessivo, secondo le stime investigative, ammonterebbe a oltre 200mila euro.
I cinque soggetti fermati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e i provvedimenti restrittivi sono ora al vaglio del Giudice per le indagini preliminari, che dovrà pronunciarsi sulla convalida
