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Comune di Frosinone, FdI si riallinea ma si astiene sulla delibera urbanistica…e salva Mastrangeli dal ko sul voto

Fratelli d'Italia prova a pacificare la situazione interna. Passa la contestata delibera sulla nuova sede dell'Archivio di Stato

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Gruppo consiliare presente al completo, voto favorevole su tutti i punti dell’agenda predisposta dal presidente Max Tagliaferri, ad eccezione del permesso a costruire in deroga al Prg, con cambio di destinazione d’uso, da “insediamento produttivo” ad “ufficio pubblico”, per la nuova sede dell’Archivio di Stato: Fratelli d’Italia ha consentito così alla maggioranza del sindaco Riccardo Mastrangeli di tornare nella composizione a 17, sostenendo il numero legale in prima convocazione. Ma non solo: evitando di votare “no” alla delibera urbanistica sospettata quanto meno di inopportunità, i meloniani hanno anche salvato il primo cittadino e la cosiddetta costellazione Ottaviani dalla figuraccia di finire ko sui voti, nonostante l’atto di forza del primo cittadino per far passare il punto a costo di non dare risposte alle istanze di chiarimento giunte democraticamente e apertamente in assise dai suoi stessi consiglieri di maggioranza.

Mastrangeli dal rinvio della pratica all’atto di forza per farla passare

Un passaggio quanto meno stravagante, visto che ad un certo punto lo stesso Mastrangeli aveva dichiarato l’intenzione di procedere ad un rinvio dell’argomento per approfondimento, dopo aver ascoltato le perplessità giuridicamente motivate dell’ex sindaco Domenico Marzi, i dubbi conseguenti del gruppo di Fratelli d’Italia fatti emergere da Marco Ferrara ma subito ufficializzati in Consiglio sia da Franco Carfagna che da Sergio Crescenzi in maniera inequivocabile. Senza contare che a seguire c’erano state le proposte di ritiro e rinvio della delibera avanzate da Riccardo Caparrelli e Andrea Turriziani (anche se alla fine i due esponenti del Polo civico ci hanno ripensato ed hanno votato sì: mistero degli ordini di scuderia).

Carfagna convoca il gruppo consiliare e fissa i primi punti

Partiamo dal piano politico e dal fatto che, dopo l’incontro romano del gruppo dell’onorevole Aldo Mattia col coordinatore regionale Paolo Trancassini, le cose in FdI hanno imboccato un percorso tendente all’unità. Nel senso che il capogruppo Carfagna ha effettivamente convocato per il pomeriggio di giovedì i consiglieri e insieme hanno deciso il da farsi. S’è capito che i “Fratelli” non insisteranno sul terzo assessorato ma i due attuali posti in giunta dovrebbero essere rimodulati e riassegnati secondo la bipartizione interna tra gruppo Tagliaferri e gruppo Mattia. Oggi sia Geralico che Turriziani rappresentano l’area del presidente Ales. Quanto alle questioni programmatiche aperte con Mastrangeli/Ottaviani il punto è rinviato ad una fase successiva di confronto. Quindi, di fronte alla spaccatura interna da ricomporre, non è più ritenuto evidentemente prioritario continuare a battere i pugni per la riapertura al traffico di Piazzale Kambo e per l’annullamento del Brt.

L’intervento di Marzi riporta poi tutti piedi a terra e Fratelli d’Italia dichiara l’astensione: mossa che si rivelerà decisiva per evitare la bocciatura al sindaco ed al gruppo Ottaviani. La delibera contestata sulla nuova sede dell’archivio di Stato passa con 12 sì, 5 astensioni e 9 voti contrari: insomma il 12 a 14 era dietro l’angolo. Stavolta la Lega accenda il cero a Trancassini. Ma torneremo sul Consiglio e sugli altri spunti di riflessione offerti.

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