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Controlli nei cantieri, scattano denunce e sequestri: nel mirino abusivismo e reati ambientali

Dodici verifiche in tutta la provincia nell’ambito dell’operazione “Casa sicura e impianti eolici”: cinque persone segnalate alle Procure

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Un’azione capillare, mirata a tutelare il territorio e a contrastare l’abusivismo edilizio nelle aree più delicate dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Nelle scorse settimane, nell’ambito della campagna controlli denominata “Casa sicura e impianti eolici”, i Nuclei Carabinieri Forestale della provincia, dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone, hanno eseguito una serie di verifiche straordinarie presso cantieri edili in attività.

I controlli hanno riguardato fabbricati ad uso residenziale, pertinenze e locali commerciali, situati prevalentemente in aree sottoposte a vincolo naturalistico-ambientale, paesaggistico, idrogeologico e archeologico. In totale sono stati dodici i cantieri ispezionati: quattro di questi sono risultati non in regola con la normativa edilizia, paesaggistica o ambientale.

Le attività ispettive hanno portato alla segnalazione a piede libero di cinque persone alle competenti Procure della Repubblica e al sequestro di un manufatto abusivo.

Nel dettaglio, il titolare di un’azienda agricola è stato denunciato per aver realizzato una struttura in metallo con copertura, delle dimensioni di circa 340 metri quadrati, a meno di 150 metri dal Fiume Liri, in area sottoposta a vincolo paesaggistico. L’opera era priva del permesso a costruire, in violazione dell’articolo 44 comma 1 del D.P.R. 380/2001, e del nulla osta paesaggistico, in violazione dell’articolo 142 del D. Lgs 42/2004. La struttura è stata posta sotto sequestro.

Denunciati anche il titolare di un’attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande e il proprietario dell’immobile ad uso commerciale per aver realizzato una tettoia di circa 40 metri quadrati in ampliamento al fabbricato esistente. L’intervento è stato eseguito in area sottoposta a vincolo paesaggistico e tutelata dalla Rete Europea Natura 2000, senza il necessario permesso a costruire e senza nulla osta paesaggistico, in violazione rispettivamente dell’articolo 44 comma 1 del D.P.R. 380/2001 e dell’articolo 136 comma 1 del D. Lgs 42/2004. La tettoia abusiva sarà demolita con spese a carico dei responsabili.

Un altro soggetto è stato denunciato per aver realizzato un locale e una tettoia destinati all’ampliamento di una civile abitazione, in assenza delle previste autorizzazioni e in violazione dell’articolo 44 comma 1 del D.P.R. 380/2001. Lo stesso è stato inoltre segnalato per aver depositato in modo incontrollato circa 30 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, provenienti da demolizioni edili, su un terreno nelle pertinenze della propria abitazione, in violazione dell’articolo 255 comma 1 del D. Lgs 152/2006.

Infine, l’amministratore di una società è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti per aver movimentato terre e rocce da scavo, nell’ambito di lavori per la realizzazione di un edificio ad uso logistica e magazzino, in difformità rispetto a quanto previsto dalla normativa ambientale, in violazione dell’articolo 256 comma 1 del D. Lgs 152/2006. All’indagato è stata applicata la procedura estintiva del reato prevista dall’articolo 318 bis e seguenti del medesimo decreto, che ha consentito di evitare l’avvio del procedimento penale mediante il pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 6.500 euro.

Per gli autori degli illeciti edilizi, in caso di condanna, è prevista la pena dell’arresto fino a due anni o un’ammenda compresa tra 5.164 e 51.645 euro, come stabilito dall’articolo 44 comma 1 lettere “b-c” del D.P.R. 380/2001.

Le verifiche del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone proseguiranno anche nelle prossime settimane. L’obiettivo resta quello di contrastare ogni forma di abusivismo e di tutela del territorio, prevenendo alterazioni dell’assetto idrogeologico e del paesaggio in una provincia già fragile sotto il profilo ambientale.

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