Dopo mesi vissuti in strada e una situazione di crescente preoccupazione per cittadini e istituzioni, arriva una svolta per Hicham Tari. L’uomo, ex giornalista di origine marocchina, sarà infatti inserito in un percorso di presa in carico socio-sanitaria attivato dalla Asl di Frosinone, che punta a garantire assistenza e una sistemazione adeguata alla sua condizione.
Negli ultimi tempi la presenza di Hicham sul territorio di Villa Santa Lucia aveva sollevato diverse segnalazioni. L’uomo viveva all’aperto, senza una dimora stabile e con evidenti difficoltà legate alla sua condizione psichiatrica. Una situazione che, con il passare dei mesi, aveva fatto emergere anche timori per la sua incolumità e per quella delle persone che incrociavano quotidianamente il suo percorso.
Il caso era stato portato all’attenzione delle istituzioni dal sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro, che nei giorni scorsi aveva inviato comunicazioni ufficiali al Garante regionale per la disabilità, al Prefetto di Frosinone e alla Procura della Repubblica di Cassino per chiedere un intervento rapido e coordinato.
A seguito delle segnalazioni è arrivata la risposta dell’azienda sanitaria provinciale. La Asl di Frosinone ha infatti avviato un percorso di presa in carico integrata che coinvolge i servizi sanitari e sociali. In questa fase il paziente è seguito dal Servizio sociale ospedaliero dell’ospedale di Cassino, che sta gestendo la valutazione del caso e i primi passaggi operativi.
È già avvenuto anche un incontro tra gli assistenti sociali dell’ospedale e l’amministratore di sostegno del paziente, individuato nel sindaco pro tempore del Comune, per definire il percorso assistenziale più adeguato.
Nel frattempo è stata richiesta l’attivazione dell’Unità di degenza infermieristica, una struttura che consentirà una permanenza temporanea di circa venti giorni. Durante questo periodo sarà convocato un tavolo di confronto tra i servizi sociali della Asl e il consorzio dei servizi sociali territoriali, con l’obiettivo di individuare una struttura stabile in grado di garantire assistenza sanitaria e supporto sociale nel lungo periodo.
La soluzione individuata rappresenta non solo una risposta concreta a una situazione che si trascinava da tempo, ma anche un possibile modello operativo per affrontare altri casi di disagio psichiatrico complesso presenti sul territorio. Situazioni che spesso rimangono senza una soluzione immediata a causa della difficoltà di coordinare interventi tra enti diversi.
«Ringrazio tutte le istituzioni che hanno risposto con attenzione e tempestività alla segnalazione», ha dichiarato il sindaco Orazio Capraro, sottolineando come il lavoro congiunto tra amministrazione comunale, Asl e altre autorità abbia reso possibile l’avvio del percorso assistenziale.
L’amministrazione comunale ha inoltre assicurato che continuerà a monitorare l’evoluzione del caso, con l’obiettivo di garantire una soluzione definitiva e dignitosa per l’uomo e, allo stesso tempo, di rafforzare gli strumenti di intervento per le situazioni di maggiore fragilità presenti nella comunità.
