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Elezioni provinciali, tutti gli eletti. FdI ok e conta interna che premia Righini. Pd: niente exploit con Salera primo

In Forza Italia entra Pasquale Cirillo e il capoluogo torna ad avere un rappresentante a Palazzo Iacobucci. La Lega conferma Amata-Zaccari

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Fratelli d’Italia (30,26% – 29105 voti ponderati) ha conquistato 4 seggi al consiglio provinciale di Frosinone, non c’è stato l’exploit del Pd che si è fermato a tre eletti (25,37% – 24402 voti ponderati). A seguire la Lega con 2 seggi (14,49% – 13937 voti ponderati). Quindi con un seggio a testa per Forza Italia (11,84% – 11389 voti ponderati), Progetto Futuro (9,79% – 9413 voti ponderati) e Provincia in Comune (8,25% – 7931).

Il nuovo consiglio provinciale sarà composto dai meloniani Jose Stefano D’Amore primo con sicurezza (10850 voti ponderati) su Alessandro Cardinali (9289). A seguire Simone Paris (4834) ed Andrea Velardo (2960). Nel Pd primo il sindaco di Cassino Enzo Salera (8183), seguito dal ferentinate Luigi Vittori (7759) e dall’altro cassinate Luca Fardelli (6331). La Lega conferma gli uscenti: primo Andrea Amata (3958) e secondo Luca Zaccari (2657). Quindi un seggio a testa per Forza Italia con Pasquale Cirillo (3636) che si lascia alle spalle il sorano Valter Tersigni (non eletto con 2523 voti ponderati), Provincia in Comune di Luigi Vacana (3510) e Progetto Futuro di Gianluca Quadrini (3948).

Fratelli d’Italia sempre in ampio vantaggio sul Pd: i dem non hanno mai insidiato durante lo spoglio il primato dei meloniani. A seguire Lega e Forza Italia, tallonata quest’ultima da Progetto Futuro e Provincia in Comune. Tra i meloniani la corsa al primato ha visto un testa a testa, con scambio di posizioni in alcune fasi, dell’isolano Jose Stefano D’Amore spinto dall’assessore Giancarlo Righini che ormai spopola politicamente in provincia, e dell’anagnino Alessandro Cardinali divenuto la punta della “resistenza locale” dell’accoppiata di leader ciociari Fabio De Angelis-Massimo Ruspandini. Nel Pd tre le posizioni alla ribalta: sono state quella di Luigi Vittori (ferentinate sostenuto da Francesco De Angelis e area Dem), Luca Fardelli (Battisti/Pompeo) e infine il sindaco di Cassino, Salera, che ha gareggiato al di fuori delle due correnti interne e che grazie alla spinta compatta della sua maggioranza è riuscito a superare sia i deangelisiani che i battistiani e pompeiani.

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