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Ferentino – Nasce il coordinamento per il “No” al referendum: 5 Stelle e Rifondazione Comunista insieme

Caruso per i 5 Stelle e Celani per RC chiamano a raccolta tutti coloro che sono contrari al referendum sulla giustizia

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Nasce a Ferentino uno spazio di coordinamento territoriale per il NO al referendum sulla giustizia, con l’obiettivo di costruire un percorso di informazione, confronto e mobilitazione consapevole tra cittadine, cittadini e realtà locali.

A partire dall’iniziativa del Movimento 5 Stelle di Ferentino e di Rifondazione Comunista – Alta Valle del Sacco, “viene promosso uno spazio di lavoro politico e civico come presidio a tutela della democrazia e della partecipazione, sempre più compromesse da una politica ideologica che prescinde dall’interesse collettivo e dai principi costituzionali”. – Scrivono Manuel Caruso – Rappresentante Gruppo Territoriale M5S Ferentino e Americo Celani – Segretario circolo intercomunale RC Alta Valle del Sacco.

“Il referendum sulla giustizia interviene su nodi fondamentali dell’assetto costituzionale del nostro Paese. Non si tratta di una riforma tecnica o neutra, ma di un intervento che incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, sull’indipendenza della magistratura e sulle garanzie previste dalla Costituzione a tutela dei cittadini. – Spiegano – La separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, così come proposta, oltre a non influenzare minimamente la velocità dei processi per stessa ammissione del ministro Nordio, non rafforza automaticamente le tutele dei cittadini. Al contrario, rischia di aprire la strada a un indebolimento dell’autonomia della funzione giudiziaria, esponendo l’azione penale a possibili condizionamenti esterni e riducendo il ruolo di garanzia che la magistratura è chiamata a svolgere. La Costituzione affida alla magistratura un ruolo autonomo e indipendente proprio per evitare che la giustizia diventi strumento del potere politico. Mettere mano a questo equilibrio senza adeguati contrappesi significa indebolire lo Stato di diritto e ridurre le garanzie per tutte e tutti”.

Poi Caruso e Celani aggiungono: “Per questo riteniamo fondamentale che una consultazione così rilevante venga affrontata attraverso momenti di approfondimento e iniziative pubbliche, con una vocazione inclusiva e plurale. Lo spazio di coordinamento è aperto a tutte le forze politiche progressiste di Ferentino, al mondo dell’associazionismo e a singole cittadine e cittadini che condividano la scelta del NO al referendum, in difesa dei principi costituzionali e dell’indipendenza della magistratura. Esprimiamo inoltre la nostra solidarietà ad Alessandro Barbero e a tutte le esponenti e gli esponenti del mondo della cultura attaccati per aver esercitato liberamente il proprio diritto di voto, anche quando questo si esprime in senso contrario al referendum. Nei prossimi giorni verranno comunicate le prime iniziative pubbliche”.

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